Il mondo del ciclismo, in particolare quello italiano, è scosso dalle dichiarazioni dell’ex campione Mario Cipollini in merito alle Olimpiadi di Rio 2016 e della mancata vittoria di Vincenzo Nibali a seguito della caduta a pochi chilometri dall’arrivo. Il Re Leone ha commentato, in un’intervista all’Equipe, così la dipartita dello Squalo dello Stretto: “Se ha vinto Van Avermaet è perché Nibali non ha saputo gestire la corsa quando si è trovato con Majka e Henao. Sarebbe bastato offrire un po’ di soldi a Henao per occuparsi di Majka e l’affare sarebbe stato fatto. Henao è solo un gregario, per lui non avrebbe cambiato nulla vincere le Olimpiadi“. Il riferimento ai due ciclisti è relativo al fatto che Nibali era in testa alla gara, battagliando con loro per la prima posizione, e proprio la contesa ha indotto il messinese a forzare la volata e a imbattersi in una terribile caduta in discesa.

Situazione che non si sarebbe verificata, sempre secondo Cipollini, se l’italiano avesse “accomodato” il ciclista Henao con un’offerta di denaro alla quale non si poteva proprio rinunciare. Rincara, poi, la dose, sempre sulle pagine del giornale francese, introducendo una pratica illegale, che fino ad oggi non era mai stata al centro della critica sul ciclismo, sempre bersagliato per gli svariati casi di doping che conosciamo tutti. “Questi tipi di accordi sono sempre esistiti. Non è la vittoria che si compra ma la collaborazione. Ai Mondiali di Zolder, quando ho vinto, abbiamo parlato di soldi con una squadra che non aveva più niente da chiedere alla corsa e gli abbiamo dato un buon motivo per esserci. Se Nibali avesse fatto così, sarebbe tornato in Italia con la medaglia d’oro. Rispetto a quello che avrebbe guadagnato da campione olimpico, centomila dollari non sarebbero poi stati molti“.

Il ciclismo, quindi, di nuovo sotto la lente di ingrandimento della legalità, si prende le prime pagine dei giornali di nuovo “grazie” ad episodi da condannare. Vedremo nei prossimi giorni come reagirà l’Italia a queste affermazioni e come si muoveranno il Ct della nazionale Davide Cassani e il presidente della Federazione Renato Di Rocco.

Close