Ci avevamo sperato, sai piccolo leoncino? Anzi, a vederti sempre in compagnia di quel gigante che accanto a te era Defoe, speravamo che la forza e la tenacia ti venissero passate anche con le flebo. Eri diventato amico di un calciatore. Jermaine Defoe, che giocava nel Sunderland.

Entravi ed uscivi dall’ospedale, ma quando stavi meglio, eri con lui. Una malattia che sembra un mostro per il nome. Neuroblastoma. Sei andato via quando è andato via Defoe dal Sunderland. Destinazione Bournemouth. Forse un segno. Forse. Di sicuro non certo la fine di una amicizia, visto che anche da lì, Jermaine veniva sempre a trovarti quando poteva. Ci hai provato, hai lottato, anzi, hai insegnato a Jermaine a non abbattersi mai. Insieme a te era anche tornato in nazionale. Perché va sempre così, non sono i leoncini come te che hanno bisogno di imparare qualcosa, anzi, tu piccolo Bradley, hai insegnato a noi a sorridere e non vergognarci a dormire ogni tanto pieni di paura tra le braccia di chi ci ama. Come facevi tu, con Jermaine.

E adesso cerca di perdonarci, perché oggi che sei andato via, la squadra ha un punto debole, un vuoto. E credo che per qualcuno come Jermaine, non ci saranno mai sostituti che possano eguagliarti.

Ciao, piccolo Bradley Lowery.

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