I giovani al potere. Nonostante Federer e Nadal non osino dare segni di cedimento, gli Australian Open sino ad oggi hanno riservato delle piacevoli sorprese. Tra chi ha incantato ci sono i due giovani Kyle Edmund e Hyeon Chung. Il primo, britannico 23enne, si è guadagnato la sua prima semifinale in uno Slam. Dopo aver fatto fuori Anderson, Istomin, Basilashvili e il nostro Andres Seppi, oggi, martedi 23 gennaio ha eliminato il più quotato e tra i favoriti per la vittoria finale Grigor Dimitrov in quattro set (6-4 3-6 6-3 6-4).


Il 21enne sudcoreano Chung invece, al primo turno ha eliminato Medvedev e uno dopo l’altro i fratelli Zverev (prima Misha poi Alexander). La vittoria contro la testa di serie numero 4 in cinque set (5-7 7-6 2-6 6-3 6-0) l’ha galvanizzato e unito all’ottimo stato di forma ieri, forte di queste convinzioni ha eliminato in tre set Djokovic (7-5 7-6 7-6). Una crescita esponenziale che, dopo il Next Gen vinto a Milano contro ogni pronostico (era la settima testa di serie su otto, appena davanti a Quinzi) l’ha portato ad essere una mina vagante, pronta ad esplodere contro chiunque.

Domani se la vedrà con il 26enne americano Tennys Sandgren, unico americano ancora in gara e anche lui rivelatosi una piacevole sorpresa dopo che ha fatto preparare le valige in anticipo a giocatori del calibro di Chardy, Wawrinka e Thiem. Riusciranno i giovani di belle speranze a raggiungere la loro prima finale Slam spodestando i big? I risultati sono dalla loro parte. Intanto qualcuno sta già tagliando ottimi traguardi. Con la vittoria di ieri contro Novak infatti, Chung ha superato in classifica il miglior sudcoreano di sempre, Hyung Taik-Lee, che nel 2007 fu numero 36 del ranking. A piccoli passi verso la vetta.

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