“Il silenzio uccide” di Dean Koontz, edito da Fanucci. Adrenalina, suspense e colpi di scena: questi gli ingredienti del nuovo romanzo che ha per protagonista un’ex agente dell’F.B.I

“Il silenzio uccide” di Dean Koontz, edito da Fanucci. Adrenalina, suspense e colpi di scena: questi gli ingredienti del nuovo romanzo che ha per protagonista un’ex agente dell’F.B.I

Jane Hawk ha perso tutto ciò che aveva di più caro: suo marito. Ora, il dolore, la paura e la furia le impongono di cercare la verità. Il numero dei suicidi di persone apparentemente felici e realizzate è in aumento e Jane vuole capirne il motivo, diventando la fuggitiva più ricercata d’America. I suoi nemici, però, custodiscono un segreto terrificante, e sono pronti a far fuori chiunque intralci il loro cammino. Ma questo non basta per fermare una donna intelligente e coraggiosa come Jane, guidata oltretutto da una rabbia nata dall’amore che loro non possono comprendere…

E’ questa la trama di “Il silenzio uccide” scritto a quattro mani da Dean Koontz ed edito da Fanucci Editore nella collana TIME CRIME.

Jane Hawk, ex agente dell’F.B.I., è un personaggio nuovo, accattivante, tutto da esplorare. Una donna cocciuta che permea in sé l’intero romanzo. Sconvolta dall’inspiegabile suicidio del marito, un marine pluridecorato, e da quello di una coppia di amici, Jane  non vuole credere alle apparenze  e, convinta che invece si tratti di omicidio, comincia ad indagare su una serie di suicidi sospetti che stanno avvenendo negli Stati Uniti, tutti in maniera inconsueta e, soprattutto, senza una motivazione. Attraverso ricerche minuziose, rischiando più volte la vita, Jane riuscirà, grazie alla sua esperienza di agente dell’F.B.I., a risolvere il caso, portando alla luce una verità sconcertante: una rete criminale di scienziati, con la complicità di schiere deviate di federali, riesce a programmare, tramite l’impianto cerebrale di frammenti molecolari artificiali (iniettati direttamente in vena), i comportamenti di potenziali vittime, spingendoli all’omicidio e al suicidio.

Davvero una bella sorpresa questo autore, portato in Italia da Fanucci Editore.

Un romanzo dal ritmo serrato che cattura sin dalla prima pagina attraverso una scrittura scorrevole e convincente, priva di pause e fronzoli stilistici. Azione senza tregua, con un susseguirsi di colpi di scena e lampi di genio che rendono il tutto molto coinvolgente. Un thriller che diventa un vero e proprio rompicapo, originale e a tratti fuorviante, in grado di sorprendere e catturare, con un finale rocambolesco e aperto: se da un lato l’eroina riuscirà nella sua impresa, dall’altro, invece, resterà in bilico la sua vicenda familiare.

Riuscirà Jane a riabbracciare suo figlio? Riuscirà a non farsi catturare?

Questi gli interrogativi che avranno risposta solo nel prossimo episodio della serie che si preannuncia già un successo.

L’autore:

Dean Koontz, classe 1945, è autore di thriller di successo. Nato e cresciuto in Pennsylvania, attualmente vive in California insieme a sua moglie e due cani. Per tanti anni è stato insegnate di inglese in una scuola superiore, prima di dedicarsi alla scrittura, pubblicando nel 1968 il suo primo romanzo: Jumbo-10. Il Rinnegato. Con più di 120 titoli all’attivo e oltre 500 milioni di copie vendute, Dean Koontz è considerato uno dei maestri del genere thriller. Da Il silenzio uccide, con cui fa il suo ingresso nel catalogo Timecrime, presto una serie tv prodotta da Paramount Television e Anonymous Content.

Titolo: Il silenzio uccide

Autore: Dean Koontz

Editore: Fanucci Editore

Genere: Thriller

Mario Venuti domenica in concerto a Palermo e il 6 gennaio ospite del tradizionale concerto dell’Epifania su Rai Uno.

Mario Venuti domenica in concerto a Palermo e il 6 gennaio ospite del tradizionale concerto dell’Epifania su Rai Uno.

Mario Venuti inaugurerà il nuovo anno con un concerto nella “sua Palermo”, città a cui è particolarmente legato per i trascorsi artistici che lo hanno visto spesso collaborare con la realtà musicale e teatrale del territorio. Il concerto pomeridiano di domenica 7 gennaio al Teatro Golden (ingresso gratuito) – promosso dal Comune di Palermo tra gli eventi augurali di alto prestigio offerti alla città – concluderà il lungo periodo di festività legate al Natale e al nuovo anno: per agevolare i rientri serali e la ripresa delle attività lavorative si è deciso di organizzare il concerto nel pomeriggio alle ore 18:30.

In occasione del concerto Mario Venuti con la sua Band eseguirà i grandi successi e i brani dell’ultimo disco di inediti “Motore di Vita” che lo ha riproposto alla ribalta del panorama musicale nazionale, contente successi come “Caduto dalle stelle”, divenuta una hit radiofonica e l’ultimo singolo in radio “Lasciati amare”. Il concerto di Palermo è di certo il miglior modo di augurare che il 2018 sia “un motore di vita” per tutti.

Mario Venuti, sabato 6 gennaio, sarà ospite del tradizionale concerto dell’Epifania, in onda su rai Uno alle ore 9.35. Giunto alla XXXIII edizione, il concerto dell’Epifania vedrà l’alternarsi di artisti italiani e internazionali, che si esibiranno dal vivo accompagnati dall’Orchestra Partenopea di Santa Chiara e diretta dal M.° Renato Serio. La manifestazione ideata e promossa dall’associazione Oltre il Chiostro Onlus sarà ospitata al Teatro Mediterraneo di Napoli dalla Mostra d’Oltremare, e legata al progetto di raccolta fondi “Restaura LA NOVA”.

MOTORE DI VITA” (Microclima-Puntoeacapo/Believe Digital) è un album composto da 12 tracce, prodotto artisticamente da Mario Venuti insieme a Seba. Il disco vanta anche la collaborazione artistica di Kaballà e la presenza del batterista jazz e arrangiatore ritmico Luca Scorziello, che ha curato le percussioni del brano “Caduto dalle stelle”, scritto da Venuti e Kaballà e attualmente in rotazione radiofonica.

«Abbandonati i temi sociologici de “Il tramonto dell’Occidente”, sentivo il bisogno di riscoprire il mio lato più terreno e sensuale – così Mario Venuti racconta il nuovo album – MOTORE DI VITA riguarda il corpo, che si riscopre nella danza (“Caduto dalle stelle”) e nei sapori (“Conservare in luogo fresco”), nella percezione della musica e dell’amore (“Lasciati amare”), nelle meraviglie del viaggio e del creato (“Tutto questo mare”), nella consapevolezza che ognuno di noi ha il potere di dare un carattere al mondo (“Spirito del mondo”). Tutto il disco emana un umore disteso e positivo, senza dare spazio a forme di autocommiserazione, al contrario, suona come un ripetuto GRAZIE per gli immensi doni che la vita può donarci».

Questa la tracklist dell’album “Motore di Vita”: “Conservare in luogo fresco”; “Caduto dalle stelle”; “La prima volta”; “Lasciati amare”; “Motore di vita”; “Spirito del mondo”; “Tutto questo mare”; “Se avessi altro amore”; “Non è peccato”; “Fuorimondo shop”; “Alza un po’ il volume”; “I peccati della luna”.

 

Note sull’autore:

Mario Venuti, cantautore e chitarrista catanese, inizia la sua carriera negli anni ’80 con la band “Denovo”. Dopo otto anni intraprende la carriera da solista e nel 1994 pubblica il suo primo disco da solista “Un po’ di febbre” e nel 1996 il secondo album “Microclima”. Nel 1997 partecipa a Sanremo Giovani con il brano “Il più bravo del reame”, pleludio del disco “Mai come ieri” che ottiene un grande successo di pubblico e critica. A gennaio del 2003 pubblica l’album “Grandimprese”, anticipato dal singolo “Veramente”. Nel 2004 con il brano “Crudele”, Mario Venuti, riceve a Sanremo il Premio della Critica e il Premio Radio e Tv. Nel 2005 esce il disco “Magneti”, mentre nella 56esima edizione del Festival di Sanremo porta, insieme agli Arancia Sonora, il brano “Un altro posto nel mondo”. Segue una tournée di un anno che sfocia nella pubblicazione dell’antologia “L’officina del fantastico” che ripercorre quattordici anni di successi del cantautore catanese e che viene presentato al Festival di Sanremo del 2008 con l’inedito “A ferro e fuoco”. Nell’ottobre 2009 pubblica l’album di inediti “Recidivo”. Nel 2011 Mario si esibisce in concerti acustici, senza accompagnatori sul palco, in tutta Italia. Nel 2012, anticipato in radio dal singolo “Quello che ci manca”, pubblica il suo settimo album da solista, “L’ultimo romantico” e nel 2014 esce con il suo ottavo disco da solista “Il tramonto dell’occidente”, un concept-album scritto a sei mani, con Kaballà e Francesco Bianconi. Nel 2016 decide di rivisitare con gli Urban Fabula in chiave Jazz i classici della canzone italiana e internazionale e canzoni del proprio repertorio, dando vita al progetto Mario Meets Jazz. Quest’anno in primavera ha pubblicato il suo nuovo album “Motore di vita”, prodotto artisticamente da Mario Venuti insieme a Seba. Il disco vanta anche la collaborazione artistica di Kaballà e la presenza del batterista jazz e arrangiatore ritmico Luca Scorziello. Tutto il disco emana un umore disteso e positivo e suona come un ripetuto GRAZIE per gli immensi doni che la vita può donarci. Attualmente è in rotazione radiofonica il brano “Lasciati amare”, tratto da “Motore di vita”.

Un Natale da 13

Un Natale da 13

Come scegliere un libro da regalare? Da portare in vacanza o da leggere comodamente in casa assaporandone il messaggio, la trama, i personaggi? Storie che raccontano vite, insegnano. Dal giallo educativo di Sara Magnoli, all’intensa e vera narrazione di Dora Albanese. Dal circo narrativo emotivo di Ettore Zanca a Marco Presta, ironico e suggestivo. La Roma di Pasolini ripercorsa mirabilmente da Dario Pontuale a Paolo Tocco che scrive di sangue e d’amore. Margherita Oggero e l’affinità al femminile e Isaac Bashevis Singer, dagli affreschi possenti. Enzo Di Brango e Valentino Romano impegnati nelle risposte ai perché del brigantaggio e lalotta di classe. Paolo Cognetti e Folco Terzani immersi nella spiritualità. Antonio Lanzetta, il nuovo King italiano e la Poesia per eccellenza di Davide Rondoni. Un Natale narrato in spezie e sapori, colori e umori, storie infinite e mai finite nelle quali immergersi e trovarsi.

SARA MAGNOLI, Se il freddo fa rumore Damster

Due ragazzine sparite misteriosamente dalla stessa cittadina di provincia senza conoscersi. Un brutale omicidio senza spiegazione. Un groviglio di emozioni, sentimenti e relazioni dove niente è come sembra. Un inquietante caso per il vicequestore Luciano Mauri e per la giornalista Lorenza Maj. In una solitudine che penetra nelle ossa. Proprio come il freddo. Con un approfondimento significativo per il sociale rivolto a ragazzi e adulti.

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DORA ALBANESE, La scordanza Rizzoli

Caterina è troppo bella e giovane per restare in un posto senza futuro. Ma come fa ad abbandonare la famiglia quando il suo corpo le ricorda che a casa c’è un bambino da allattare? È così che incontra Nadir, un uomo brutale, selvaggio, che non le offre nulla se non l’occasione di fuggire. E di scoprire, fuggendo, cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Intenso, vero, coinvolgente.

https://www.amazon.it/scordanza-Dora-Albanese/dp/8817095648/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1512984542&sr=1-1&keywords=la+scordanza

ETTORE ZANCA, E vissero tutti feriti e contenti Ianieri Edizioni

Un padre e un figlio camminano insieme, mano nella mano. Davanti a loro, all’improvviso, appare un circo. Il direttore invita l’uomo e il bambino ad entrare, ma prima li avverte: non è un circo come tutti gli altri. Dentro il tendone, infatti, si consuma lo show della vita e dove le attrazioni sono i vizi e le virtù del genere umano. Dodici storie, un unico cammino. I due ne restano travolti, apprendendo lezioni importanti. Con la Prefazione di Enrico Ruggeri.
https://www.ibs.it/e-vissero-tutti-feriti-e-contenti-libro-ettore-zanca/e/9788894890143?tipo=nuovo&lgw_code=1122-B9788894890143&gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZfqKmIuIisXS6INAo96PMPI-v0XZACVGbRPpNRfC-qSNdP0vqou_GhoC2M0QAvD_BwE

MARCO PRESTA, Accendimi Einaudi

Sacher, Mimose, Millefoglie, Charlotte… La pasticceria di Caterina addolcisce le pene di molti, con le sue maestose cattedrali di zucchero. Ma la prima che avrebbe bisogno di dolcezza è proprio lei, Caterina, che si sente sola anche se la sua vita sentimentale è “intasata come una litoranea in agosto”. E pagina dopo pagina fa un incantesimo alla portata di chi ha la fantasia all’altezza del cuore.

https://www.ibs.it/accendimi-libro-marco-presta/e/9788806236083

DARIO PONTUALE, La Roma di Pasolini Nova Delphi

Per la prima volta, raccolti in volume e ordinati per lemmi, i film, le raccolte poetiche e i romanzi, i bar e i ristoranti frequentati con gli amici di sempre, i quartieri prediletti e le immancabili borgate dove si muovono i “ragazzi di vita” descritti nelle sue opere. Dalla “A” di Accattone, girato nel quartiere Pigneto, alla “V” di Valle Giulia, teatro degli scontri fra studenti e polizia, una guida ragionata sulle tracce di Pier Paolo Pasolini, figlio elettivo di questa “stupenda e misera città”. Introduzione di Simona Zecchi.
https://www.ibs.it/roma-di-pasolini-dizionario-urbano-libro-dario-pontuale/e/9788897376651

 

PAOLO TOCCO, Ho bisogno di aria Lupi Editore

Metti una sera a cena in una mansarda. Il giradischi acceso e una ventina di “nuovi” 33 giri da ascoltare. I ciocchi di legno bruciano nel caminetto mentre nel decanter prende aria il vino di una buona bottiglia. “Questa è la città della camomilla, meglio una serata tra amici che mischiarci nei soliti giri. Perché in provincia tutto sembra un po’ così. Perché tutti sembrano conoscersi. Perché ogni cosa sembra sempre la stessa. E invece…In uno stile audace che ricorda Bukowski, le emozioni scorrono come le vite inaspettate..

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MARGHERITA OGGERO, Non fa niente Einaudi

Cos’abbiano in comune due donne cosi, non ci vorrà molto a scoprirlo. Sono vive nonostante tutto, profondamente capaci di amare e d’insegnarsi qualcosa l’un l’altra. Un giorno Esther domanda a Rosanna di aiutarla ad avere un figlio, «come nella Bibbia fece Agar per Abramo e Sara». Il loro universo non esclude affatto gli uomini. Esther è legata al marito Riccardo da una complicità generosa e Rosanna ama Nicola con un’irruenza passionale. I giorni si riempiono di cose da fare e la vita corre, la vita di due amiche che non saranno mai più sole.

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ENZO DI BRANGO, VALENTINO ROMANO
Brigantaggio e rivolta di classe. Le radici sociali di una guerra contadina,
Nova Delphi

Il brigantaggio è stato la risposta diretta del proletariato all’organizzazione della neonata nazione italiana a seguito dell’invasione militare piemontese e dell’impostazione coloniale che ne conseguì. Il filo conduttore dell’analisi degli autori si concentra quindi sulla lotta di classe come elemento distintivo del conflitto, perché è nella condizione materiale dei contadini, delle masse povere che si rivoltano, che vanno ricercate le cause di questo fenomeno.

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ISAAC BASHEVIS SINGER , Keyla la rossa Adelphi

A Keyla la Rossa nessuno resiste: né Yarme – un seducente avanzo di galera -, né il giovane e fervido Bunem – che pure era destinato a diventare rabbino come suo padre -, né l’ambiguo Max. Alle turbinose vicende dei protagonisti (e dei numerosi, pittoreschi comprimari) fa da sfondo, all’inizio, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante del ghetto in cui era confinata, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia, e poi quella, non meno miserabile e caotica, delle strade di New York in cui si ammassavano gli emigrati nei primi decenni del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

https://www.ibs.it/keyla-rossa-libro-isaac-bashevis-singer/e/9788845932083

LE OTTO MONTAGNE, Paolo Cognetti Einaudi

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, la montagna, dove si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre

https://www.ibs.it/otto-montagne-libro-paolo-cognetti/e/9788806226725

IL CANE,IL LUPO E DIO, Folco Terzani, Longanesi

Dopo il bestseller La fine è il mio inizio scritto insieme al padre, l’atteso ritorno in Longanesi di Folco Terzani con una favola sulla natura, l’amicizia e il senso del divino.
Il Cane, da sempre abituato alle comodità e sicurezze della vita domestica, si ritrova improvvisamente abbandonato per strada, convinto che senza il suo amato padrone non riuscirà a sopravvivere. Appare allora un Lupo misterioso che lo condurrà alla scoperta della natura selvaggia che la città nasconde e proibisce. Comincia così un lungo pellegrinaggio, un viaggio iniziatico verso nord in compagnia di un branco di lupi, attraverso grotte, cascate, boschi, monti e tempeste di fulmini. Per sopravvivere, il Cane imparerà suo malgrado a cacciare  dentro…metafore e significati per avvicinarsi al cielo
https://www.ibs.it/cane-lupo-dio-libro-folco-terzani/e/9788830449664?inventoryId=85701840

IL BUIO DENTRO, Antonio Lanzetta La Corte Editore

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Il filo spinato scava nei polsi e nella corteccia di un vecchio salice bianco. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri. Nessuno conosce il suo aspetto. Lo Sciacallo è un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall’assassino della sua amica Claudia.
Il nuovo King italiano (Sunday Times)

https://www.ibs.it/buio-dentro-libro-antonio-lanzetta/e/9788896325858?inventoryId=58377049

L’ALLODOLA E IL FUOCO, Cinquanta poesie che accendono la vita. DAVIDE RONDONI,
La Nave di Teseo

“Questo libro non è una antologia. Non è nemmeno un vero e proprio libro di poesie. La poesia, del resto, non è mai stata una faccenda di libri. L’hanno fatta passare per una cosa di libri solo di recente, e hanno sbagliato. Lei infatti non ci sta. Con grave scorno di editori, professori e letterati.” L’unica risposta a che cosa serva la poesia è il vertiginoso suono della parola “niente”. La poesia, arte della parola, è poco più che aria, un richiamo che non ha bisogno di essere capito, bensì di essere compreso nell’alternanza di alti e bassi e scoperte della vita. Come l’allodola che invisibile nel passaggio dalla notte al giorno offre il suo canto, la voce dell’anima e della sapienza nascosta per i poeti antichi.

https://www.ibs.it/allodola-fuoco-cinquanta-poesie-che-libro-davide-rondoni/e/9788893441490?inventoryId=74005967

Tra i Grandi Classici

Anna Karenina, di Lev Tolstoj

I Buddenbrook, di Thomas Mann
Moby Dick, di Herman Melville

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar

Cent’anni di solitudine, di Gabriel García Márquez

Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes

Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas

1984, di George Orwell

Cime tempestose, di Emily Brontë

I fratelli Karamazov, di Fedor Dostoevskij

La storia, di Elsa Morante

Il processo, di Franz Kafka

Il Rosso e il Nero, di Stendhal

Il barone rampante, di Italo Calvino

Madame Bovary, di Gustave Flaubert

David Copperfield, di Charles Dickens

Alla ricerca del tempo perduto, di Marcel Proust

Ciao Salvo, meraviglioso esempio di libertà

Ciao Salvo, meraviglioso esempio di libertà

Qualche giorno fa si è spento Salvo Mandarà, splendido essere umano e meraviglioso esempio di libertà. Lottava per la verità, era il cambiamento che voleva vedere nel mondo. Un uomo spesso fuori dalle righe, ma sincero e buono.

Reporter per caso, conduttore e cameramen, ma anche un ingegnere straordinario. Ho avuto il piacere di intervistarlo un paio di volte.

Ho conosciuto Salvo durante lo Tsunami Tour di Beppe Grillo, quando col suo smartphone trasmetteva in diretta l’entusiasmo dirompente del popolo a cinque stelle.

Era un sognatore, un generoso.

Aveva abbandonato il suo lavoro per dedicarsi interamente alla campagna elettorale del Movimento. Ci credeva davvero tanto e desiderava contribuire attivamente alla rivoluzione culturale che avrebbe dovuto cambiare l’Italia.

Qualcosa poi non ha funzionato. Le strade di Salvo e del Movimento si sono divise, lui ha proseguito il suo percorso con un coraggio ammirevole. La sua web tv è diventata realtà, grazie anche alle donazioni dei suoi affezionati lettori e a tantissimi sacrifici personali. Ci sapeva fare, a suo modo.

Aveva uno stile inconfondibile, i suoi slogan: “Benvenuti cari amici e care amiche…”, “Spegni la tv e accendi il cervello”. I suoi palinsesti dinamici.

Con pochissime risorse ha dato un piccolo grande contributo alla comunità. Ha mostrato il mondo dalla sua prospettiva, magari non sembra condivisibile, ma vera e genuina.

Mancheranno le sue illuminanti dirette con Silvano Agosti, ma anche le sue iniziative ambiziose. Ricordate il Pecoglioni Tour, in giro per l’Italia, in bicicletta? Grandioso.

Mancherà molto Salvo.

Perchè in quest’epoca social anche uno “sconosciuto” può diventare nostro “amico”.



E amici come questi vanno ricordati e omaggiati, perchè lo meritano. Salvo ha fatto davvero tanto nella sua vita; ha combattuto contro tutto e tutti. Ha affrontanto a viso aperto il suo nemico, lo ha fatto fino alla fine.

Un esempio per tutti quanti, al di là delle idee.

Un uomo libero, che col sudore e con il sangue, senza soldi e senza sponsor, ha creato qualcosa di nuovo. La sua web tv, Salvo5puntozero, è una risorsa per tutti noi.

Alcuni lo hanno irriso, molti lo hanno travolto con il proprio affetto.

Io voglio far parte di questa categoria, perchè era una persona davvero speciale.

Ringraziarlo è il minimo.

Ciao Salvo, non ti dimenticheremo.

Lo chef Roberto Toro vola a Washington per inaugurare la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Lo chef Roberto Toro vola a Washington per inaugurare la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Il Belmond Grand Hotel Timeo si conferma protagonista di due importanti eventi internazionali dedicati all’eccellenza italiana nel settore F&B.

L’Executive Chef Roberto Toro, dopo lo straordinario successo ottenuto lo scorso maggio durante il G7 di Taormina, è volato a Washington in occasione della seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che si è svolta negli Stati Uniti dal 13 al 19 novembre 2017.

Contemporaneamente – dal 23 al 26 novembre – l’iconico Hotel de Paris a Montecarlo ha visto protagonista Alfio Liotta, Bar Manager di Belmond Grand Hotel Timeo, in qualità di guest bartender. Dietro il mitico bancone, il barman ha sorpreso con alcuni dei suoi celebri cocktail, tra cui il famoso Etna Spritz, recentemente incluso da Condé Nast Traveler tra i migliori 8 cocktail al mondo.

L’iniziativa, promossa dal Governo italiano, celebra le tradizioni culinarie ed enogastronomiche quali segni distintivi dell’identità e della cultura italiana.

Toro è stato protagonista della cena di gala del 18 novembre 2017 nella Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Washington. Per l’occasione lo Chef ha reinterpretato il menu del Vertice G7 di Taormina, includendo piatti ispirati alla tradizione siciliana. «E’ stata una grandissima emozione poter rappresentare la Sicilia alla Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti, curando la cena di gala all’Ambasciata Italiana a Washington del 18 novembre, interamente dedicata alle eccellenze enogastronomiche della nostra terra. Il protagonista di questo appuntamento lo scorso anno era stato lo Chef Massimo Bottura, che non ha bisogno di presentazioni, e quindi mi sento doppiamente onorato di aver ricevuto questo invito dall’Ambasciatore Armando Varricchio. Dopo la cena di gala dei capi di stato del G7, che si è tenuta al Belmond Grand Hotel Timeo lo scorso 26 maggio, questo evento si aggiunge a coronare un anno pieno di successi e grandi soddisfazioni per me e tutto il mio team».


 

Durante l’evento è stato presentato, in anteprima assoluta, Piacìri”, libro della collana In Viaggio con Bianca, con cui lo Chef Toro invita a un viaggio in Sicilia attraverso ricette, ingredienti e atmosfere uniche al mondo.

Il menù proposto dallo chef Roberto Toro era così composto:

Tortelli ripieni di basilico e pecorino siciliano con salsa di gamberi rossi di Mazara

 Trancio di dentice all’Eoliana, con polvere di capperi delle Eolie e pomodorini di Pachin)

Selezione di dolci siciliani: cassata, cannolo e sette veli.

Il tutto preceduto da un aperitivo: Arancini al ragù; Crema di castagne con scampo e frutto della passione; Mousse di tonno con gelatina di peperone e caviale; Caponata siciliana.

I piatti, così come accaduto durante il G7, hanno conquistato tutti gli ospiti, tra cui due Ministri Americani e il Capo di Stato Maggiore. Proprio per questo i commensali si sono trattenuti oltre l’orario in cui sono soliti lasciare questi eventi, per ringraziare personalmente lo chef Roberto Toro per l’ottima cena e per la straordinaria atmosfera conviviale venutasi a creare.

Agli ospiti intervenuti alla cena è stato regalato Piacìri, un libro che ripercorre la tradizione siciliana attraverso le ricette di Roberto Toro, libro che uscirà a dicembre. Il dono è stato così gradito che alcuni degli ospiti hanno dichiarato che proveranno a casa a rifare qualche piatto siciliano dello Chef. Tra le curiosità, arrivato negli States, lo Chef non ha trovato la macchina per stirare la pasta e quindi ha tirato a mano 200 tortelli.

Belmond Ltd.

Belmond è una collezione globale di hotel unici e di lussuose esperienze di viaggio in alcune delle destinazioni più affascinanti e interessanti del mondo. Fondato quasi 40 anni fa con l’acquisizione di Belmond Hotel Cipriani di Venezia, il portfolio unico di Belmond oggi comprende 49 hotel, incluso quello di Londra con apertura prevista nel 2018, itinerari su rotaia e crociere fluviali in molte delle più celebri mete a livello internazionale. Dai city landmark ai boutique resort, la collezione include Belmond Grand Hotel Europe di San Pietroburgo; Belmond Copacabana Palace a Rio de Janeiro; Belmond Maroma Resort & Spa nella Riviera Maya; Belmond El Encanto a Santa Barbara. Belmond dispone anche di safari, sei treni di lusso, tra i quali il leggendario Venice SimplonOrient-Express e tre crociere fluviali. Belmond gestisce inoltre il ristorante ‘21’, uno dei luoghi di ritrovo più rappresentativi di New York. belmond.com.

L’Eredità di Valeria Solesin

L’Eredità di Valeria Solesin

E’ il Premio alla miglior tesi in memoria di Valeria Solesin vittima italiana nell’attentato al Bataclan, borsista di sociologia alla Sorbona.
La seconda edizione rivolta agli studenti delle università italiane per Tesi magistrale è dedicata a “nuovi modelli sociali, culturali, politici ed economici”.
Un Premio ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice veneziana, scomparsa nel 2015.

Tesi universitarie che hanno evidenziato le cause che ostacolano la presenza femminile nel mercato del lavoro e le buone pratiche introdotte da aziende ed istituzioni. Quarantasette le candidature pervenute da tutto il Paese.

I premiati:
Salvatore Lattanzio, Carola Ghio e Carolina Gerli, Università Bocconi Milano
Arianna Comizzoli, Università degli Studi di Milano.
Federica Piccinini, Università Bicocca.
Silvia Scalzotto e Silvia Macciò, Università di Padova,
Viola Fornasari, Università di Torino
Elisa Chieregato, Università di Pisa e
Federica Masciotra, Università di Chieti-Pescara
Ogni vincitore riceverà una borsa di studio o uno stage offerto da altrettante aziende o associazioni.

La cerimonia di premiazione che si è svolta nella sala conferenze di Palazzo Reale a Milano ha visto la valorizzate delle idee di studenti con la stessa passione di Valeria Solesin, con lavori ritenuti di altissimo livello a seguire una eredità preziosa, quella di Valeria, accolta e sostenuta nel suo grande valore.

 

Scott Pratt ritorna nelle librerie con “In buona fede”, un nuovo appassionante caso di Joe Dillard. Un romanzo potente e intenso, edito da Fanucci Editore

Scott Pratt ritorna nelle librerie con “In buona fede”, un nuovo appassionante caso di Joe Dillard. Un romanzo potente e intenso, edito da Fanucci Editore

Dal 30 novembre Scott Pratt ritorna nelle librerie con il romanzo In buona fede, il secondo volume dell’appassionante serie dell’avvocato Joe Dillard, ancora una volta edito da Fanucci Editore nel catalogo Time Crime, con traduzione di Enrico Lodi.

Un’intera famiglia di quattro persone viene massacrata senza pietà nelle campagne del Tennessee. Due settimane dopo, segue un altro violento omicidio che vede coinvolti un professore in pensione e la sua amata moglie. Tutti gli indizi sembrano portare a due ragazzi seguaci di Satana, sospettati di essere i responsabili di entrambi i delitti. Il caso è affidato a Joe Dillard, viceprocuratore distrettuale ed ex avvocato difensore consapevole di aver trascorso troppo tempo a prendere le parti di clienti che si dichiaravano innocenti senza esserlo. Anche se gli indizi sembrano confluire tutti nella stessa direzione, Joe sa che il vero assassino è ancora a piede libero. C’è anche un terzo sospettato, una giovane e misteriosa donna di nome Natasha, contro la quale, però, non ci sono prove a sufficienza… I due ragazzi, inoltre, sembrano troppo terrorizzati dalla donna per poterla coinvolgere in questa storia. Spinto dal desiderio di espiare il proprio passato, Dillard è disposto a rischiare il tutto per tutto pur di risolvere il caso e assicurare alla giustizia il brutale assassino, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza della sua famiglia e della propria.

Un ritorno in grande stile, quello dell’avvocato Joe Dillard, protagonista assoluto, stavolta nelle vesti di pubblico ministero. Un thriller che si può e deve divorare. Se “Un cliente innocente” era straordinario, “In buona fede” è un autentico capolavoro. Una nuova appassionante sfida, carica di colpi di scena, adrenalina e suspense, dove ogni cosa non è esattamente come la si aspetta.

«Andando a lavorare nell’ufficio del procuratore distrettuale, avevo pensato che avrei fatto qualcosa di giusto, qualcosa di utile, qualcosa che mi facesse sentire bene. Ma avevo scoperto che il gioco era lo stesso, e che non faceva molta differenza da che parte mi trovassi ad agire».


Scott imbastisce la trama su alcuni pilastri. Primo su tutti la legge e il suo potere che plasma un mondo marcio e un sistema sempre più corrotto. A questo si contrappone invece l’immenso amore del protagonista per la moglie Caroline, alle prese con un brutto male. Quelle pagine ci fanno respirare l’affetto autentico che lo lega alla donna da oltre vent’anni. Un amore che in questo secondo volume no smette mai di crescere, mettendoli a dura prova.

«Il pensiero di Caroline che giaceva in un letto d’ospedale, collegata a tubi e a schermi mentre lottava per restare viva, mi aveva creato un tal groppo in gola che dovetti fermarmi, appoggiarmi al muro e cercare di riprendermi».

Un intreccio fenomenale e personaggi vividi e credibili, dipinti in maniera perfetta.

Da Sarah Dillard, sorella di Joe ed ex drogata, a personaggi nuovi come l’agente speciale Hank Fraley, un uomo dalla corazza dura ma dal cuore tenero, per cui è impossibile non provare empatia;  lo sceriffo Bates, nei panni di un improbabile eroe, e le gemelle Natasha e Alisha. Uguali nell’aspetto ma diverse nella natura. Le due facce della stessa medaglia. Buona e piena di fede Alisha, cattiva e dedita al culto di satana Natasha, il cui nome, letto al contrario (Ah Satan) è scritto sul collo delle sue vittime.

«Penso che tu sia venuto ad uccidermi. E questo che cosa dice di te, signor Dillard? Dice che non sei diverso da me. Sei venuto per punirmi per aver violato i comandamenti, proprio come io punisco le persone che se lo meritano. O sei venuto per sacrificarti in modo che gli altri possano sopravvivere? Hai il complesso del Messia, signor Dillard?»

In buona fede è così potente, machiavellico ed intenso da risultare spaventoso. E ce ne sono di colpi di scena in questo romanzo dal ritmo serrato e nessuna sbavatura. Una lotta tra bene e il male,  tra la vita e la morte. Sei cadaveri, una donna misteriosa, la fede, l’amore, la malattia, la paura, la rabbia, l’adrenalina, la morte, e la ricerca della verità anche quando la giustizia umana sembra volgere lo sguardo altrove… Ecco gli ingredienti del thriller perfetto. Un epilogo geniale, da leggere tutto in un fiato, dove il bene trionfa e la «strega cattiva muore».

«Vedeva la sagoma sulla sedia. Avvicinandosi, la fiammella si spense. Girò ancora la rotellina. Nulla. Si accese solo per un attimo ancora, giusto in tempo perché Fraley vedesse che lei stava ridendo. L’aveva vista solo per un attimo, prima di allora: indossava quel grande cappello e aveva la benda sull’occhio ma doveva essere lei. La ragazza ammanettata sulla sedia era la ragazza del parco…»

L’autore

Scott Pratt, classe 1956, è nato a South Haven, nel Michigan. Laureato in giurisprudenza presso l’Università del Tennessee, ha svolto per diversi anni la professione di avvocato penalista prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Vive nel Tennesse con sua moglie e quattro cani. Dello stesso autore, Fanucci Editore, ha già pubblicato Un cliente innocente, primo volume della serie  che vede come protagonista Joe Dillard.

 

 

 

#NonUnadiMeno: 25 Novembre Giornata internazionale contro la violenza alle donne

#NonUnadiMeno: 25 Novembre Giornata internazionale contro la violenza alle donne

Nell’ultimo decennio sono state uccise in Italia 1.740 donne. Di queste 1.251, ovvero oltre il 70% in famiglia, dove le cause sono “incomprensioni, separazioni, affidamento dei figli, etc…”.
Uccise da chi diceva di AMARLE
Nel 2016, il numero è pari a 120. Nel 2017 la media è di una vittima ogni tre giorni.
Quasi 7 milioni di donne secondo i dati Istat, hanno subito una forma di abuso.
La violenza inaudita è in aumento verso le giovanissime ritenute ad alto rischio come dimostrano i fatti di cronaca.

arsa viva dal compagno all’ottavo mese di gravidanza
uccisa con un martello dall’ex
la strage : giustiziata dal marito insieme alla madre
strangolata e bruciata a 22 anni
freddata a colpi di pistola
sgozzata dal marito
uccisa a coltellate
ammazzata a bastonate
“mamma, mi sta ammazzando”
bruciata viva dal marito
ragazza uccisa in Sardegna, la confessione del fidanzato: «Abbiamo litigato per le briciole sul tavolo»
uccisa a coltellate a 28 anni
dottoressa stuprata durante il turno alla guardia medica
l’autopsia: prima picchiata…

E ancora e ancora…

Gli slogan si susseguono innumerevoli di anno in anno: Associazioni, Enti, comunità, organizzazioni nel sociale a manifestare, a ricordare che la violenza non è amore.
Il delitto passionale non esiste. Resta il delitto.



Per le vittime silenziose, quelle rimaste incastrate dentro mura depositarie di gesti e parole irripetibili, resta il dramma di appartenere a qualcuno come un pacco dono. Qualcuno che sa  ‘maneggiare con cura’ forse solo un pacco di cartone.
Siamo donne. Nate bambine, cresciute dentro ideali. A volte sbagliando, altre manipolate ed educate a garantire l’ego di altri, in modo di piacere, ricevere consenso, rispetto, stima.
Quella mai inserita negli anni. Come il vuoto a perdere..

Constatare la presenza incalzante di contenitori emotivi senza contenuto chiamate ‘persone’, è un dato allarmante, urgente.
Abbiamo toccato il fondo che è sempre più profondo.
Tornare a galla, riprendere fiato e stupore, desideri, amore.
Costruire vite possibili imparando il rispetto, la stima. Apprezzare le fragilità, la tenerezza.
La nostra forza è nell’unico muscolo involontario che abbiamo, il cuore.

“La bugia perfetta”: l’entusiasmante esordio di Emily Elgar, un thriller psicologico avvincente, edito in Italia da Fanucci Editore.

“La bugia perfetta”: l’entusiasmante esordio di Emily Elgar, un thriller psicologico avvincente, edito in Italia da Fanucci Editore.

Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare…

La bugia perfetta”, edito in Italia da Fanucci editore nella collana Time Crime, è un complesso ed intenso thriller psicologico nato dalla penna di Emily Elgar che, con questo romanzo, si appresta a scalare le vette delle librerie.

Un esordio letterario degno di nota, una storia ben costruita, con una trama a scompartimenti che si scopre lentamente. Un thriller psicologico in grado di mixare, con precisione, mistero e ambiguità. Alice, Frank, Cassie: un’infermiera, una giovane donna incinta in coma e un uomo vigile intrappolato in un corpo immobile. Sono questi i personaggi intorno ai quali si sviluppano le vicende all’interno di uno scenario inusuale: un reparto di rianimazione che ospita una paziente in coma che aspetta in grembo un bimbo. Quasi un paradosso, due estremi (un passo dalla morte e un passo dalla vita) mostrati nella loro vulnerabilità. Sviluppandosi su due linee temporali all’apparenza distanti, l’indagine sulla psicologia dei personaggi riesce a superare di gran lunga l’intreccio dell’investigazione. Il punto di vista alternato dei tre protagonisti spinge il lettore ad inseguire continuamente la storia attraverso punti di vista diversi. Una scelta narrativa originale ed accattivante che porta alla scoperta di piccoli dettagli, innocenti bugie, paure e risentimenti. In tutto il romanzo si percepisce chiaramente la tensione umana e psicologica, soprattutto nella parte centrale in cui i primi tasselli sembrano finalmente trovare una loro collocazione e inizia, così, a delinearsi l’astuto congegno che, solo nelle pagine finali, porterà alla soluzione del caso.


Il romanzo inizia con la descrizione concitata della notte che cambierà per sempre la vita dei protagonisti. Cassie Jensen viene investita e ritrovata in condizioni disperate da Jonny, suo vicino di casa. «Si alza il vento, e Cassie rabbrividisce. Stringe a sé il giacchetto, gelido a contatto con la pelle. Il fiato le si addensa attorno sotto forma di nuvolette bianche e dense, ogni respiro ghiacciato le folgora i polmoni. La bocca si riempie di un sapore inusuale. Le ricorda qualcosa, qualcosa di metallico e, mentre si addentra sempre di più nella notte, sa che sapore ha la sua bocca. Il sapore del sangue». Cassie viene condotta all’ospedale ormai in fin di vita, e qui la sua storia si intreccia con quella di Frank, paziente del reparto 9B, in coma da mesi, ma improvvisamente cosciente di quello che gli accade intorno. «Non posso fare altro che restare a guardare mentre si avvicina a Cassie e si abbassa con cautela sulla sedia dei visitatori. La mia pelle percepisce l’aria che mi si addensa attorno, come se la stessero risucchiando pian piano. Mi dibatto internamente mentre appoggia i gomiti sul bordo del letto, si preme le mani contro le cavità oculari e comincia d agitare la testa avanti e indietro, avanti e indietro… » E a vigilare su di loro c’è Alice, l’infermiera che prenderà particolarmente a cuore le loro disperate situazioni. Ed è proprio il legame che si crea tra le due giovani donne, così differenti ma tanto unite da un destino crudele e beffardo, a fare da fulcro al romanzo.

Frank diviene il testimone silenzioso di tutto quello che gli accade intorno, collega via via i pezzi del puzzle diventando, così, il personaggio chiave della storia. «Il mio sguardo guizza su Cassie. E’ ancora lì; è ancora viva. Ma non ha più un’aria serena. I muscoli facciali non sono rilassati; sono contratti, la bocca rotonda, pietrificata in un urlo silenzioso, e la verità mi investe, chiara come se mi fossi tagliato sull’affilatezza della presa di coscienza: Cassie e il suo bambino non sono al sicuro neanche qui.»

La Bugia Perfetta si costruisce su un trama solida, e personaggi ben delineati e caratterizzati. Ognuno di loro è un mix tra passato e presente e ciascuno sa mentire e lo fa nel migliore dei modi perché tutti raccontano quella che per loro è “la bugia perfetta”. Sarà compito di chi legge decidere da che parte stare, per chi provare empatia, chi condannare o assolvere in questo gioco crudele e seducente al contempo. Un esordio che vi lascerà senza fiato, una nuova autrice i cui romanzi sono da tenere necessariamente negli scaffali delle vostre librerie.

L’AUTRICE

Emily Elgar è cresciuta nelle Cotswolds e ha studiato a Edimburgo, dove ha conseguito il diploma in scrittura creativa presso la Faber Academy. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato molto lavorando per una ong. Attualmente vive a Londra con il marito. La bugia perfetta è il suo romanzo d’esordio.

AUTORE: Emily Elgar

EDITORE: Fanucci TimeCrime

PAGINE: 272

GENERE: Thriller psicologico

FORMATO: Cartaceo – eBook

Morte Riina: Senza Pietas. E non è cosa buona e giusta…

Morte Riina: Senza Pietas. E non è cosa buona e giusta…

Non avrei immaginato di svegliarmi senza “pietas”, un sentimento che non dovremmo mai perdere.
La morte ci appartiene e merita compassione, ci spinge a chinare il capo dopo aver guardato a lungo il cielo. Quello stesso che accoglie.
Eppure sono qui. Siamo qui in tanti a respirare profondamente, come dopo una lunga inesorabile apnea, mentre fotogrammi di persone, padri, madri, figli che non ci sono più, riemergono.
Tornano davanti ai nostri occhi tutti insieme come in un incontro corale. Con le loro vite spezzate, con l’omertà soffocata dalla violenza. Inaudita, feroce.
E’ morto in regime di 41 bis, questo è quanto dovevamo ai nostri morti, sono le parole scritte da Giovanna Maggiani Chelli, dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili (a Firenze), alla notizia della morte del capo di Cosa Nostra.

E non sarà il ‘suo’ nome da ricordare, da leggere in queste 24 ore di notizie affollate ma  i loro:

Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Vito Schifano Rocco Di Cillo, Antonino Montinaro, Emanuela Loi, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano. Michele Reina, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro, Domenico Russo; Rocco Chinnici, Mario Trapassi, Salvatore Bartolotta, Stefano Li Sacchi, Boris Giuliano, Santino di Matteo…. e oltre 100 cadaveri, tra questi, anche i bambini. (come dimenticare la sua deposizione descritta minuziosamente sulla morte di Matteo, 13 anni sciolto nell’acido.)

 

La morte non è nulla per chi ha nutrito, dato, vissuto, condiviso, amato. Aiutato, sollevato, confortando e lasciando in chi resta i ricordi incisi nella memoria, quelli da custodire come eredità.
Qui non c’è nulla, non scriverò neanche il suo nome.
Il cielo ha troppi nomi e domande da porgli, quelle alle quali non ha dato risposte e quelle che per gli ‘umani’ non ne avranno mai.

Preferisco ricordare i ‘giusti’. Gli eroi, i succubi, chi è stato lasciato solo nel dolore inspiegabile della lucida follia.
Oggi è un giorno senza ‘pietas’ e non è una Cosa Giusta.

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