Sembra non finire mai la storia di Alex Schwazer in queste Olimpiadi di Rio 2016. L’atleta altoatesino, già in Brasile, ha visto oggi slittare la sentenza del TAS in merito alla squalifica per doping imposta dalla Iaaf per la famosa provetta del 1 gennaio.

Nella giornata di oggi il Tribunale Sportivo ha ascoltato tutti gli avvocati e deciso di prendersi ancora del tempo per il verdetto definitivo che potrebbe portare alla squalifica e addirittura alla radiazione del marciatore azzurro. Un processo interminabile, che ha visto il culmine oggi, dove il palazzo storico di Rio de Janeiro, sede del processo, è stato assediato da giornalisti e telecamere. In questo clima surreale e teso, i tre arbitri hanno dichiarato che la decisione verrà comunicata attraverso mail il 12 agosto, data in cui si svolgerà la 20 chilometri di marcia al quale Schwazer, per forza di cose, non potrà partecipare. L’ennesimo gesto che non fa altro che avvalorare un voglia di non far correre Alex. Resta salva la possibilità di gareggiare nella 50 km.
Nel frattempo, Schwazer continua ad allenarsi cercando di mantenere la concentrazione in una situazione che, anche in caso di verdetto positivo, non può che aver inficiato la preparazione dell’atleta.

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