Si è svolta ieri l’udienza preliminare sul processo relativo al calcioscommesse derivante dall’indagine della Procura di Cremona, nella figura del Pm Roberto Di Martino. Gli avvocati del tecnico della Nazionale Antonio Conte hanno chiesto il rito abbreviato così da evitare la presenza in aula dell’ex juventino e ottenere in caso di condanna uno sconto di pena di un terzo del totale. I legali sono convinti che non ci siano basi solide contro il salentino.

La posizione della FIGC è stata quella di costituirsi parte civile. In questa fase, infatti, è possibile per soggetti coinvolti, consumatori e società di calcio di mettersi dalla parte delle “vittime” così come ha fatto, ad esempio, l’Atalanta nei confronti del suo capitano dell’epoca Cristiano Doni.

La scelta della Federazione è stata, però, quella di richiedere il risarcimento del danno solo per le situazioni assimilabili all’associazione a delinquere, tenendo fuori le situazioni con i capi di imputazione relativi alla frode sportiva. In questo modo, si eviterebbe lo scontro imbarazzante tra “datori di lavoro” e “lavoratore”, cioè tra Federcalcio e Antonio Conte, essendo lo stesso accusato di combine ai tempi in cui allenava il Siena.

LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA AL PM ROBERTO DI MARTINO

FOTO: www.corriereitaliano.it

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