Pescara respira a pieni polmoni il calcio a 5. La squadra della cittadina adriatica infatti si è aggiudicata, per il secondo anno consecutivo, la Coppa Italia trionfando contro la Luparense nella gara conclusiva delle Final eight disputatasi al Pala Giovanni Paolo II colmo in ogni ordine di posto.

Una squadra, quella del Pescara, che nel corso degli anni ha visto crescere in modo esponenziale i trofei in bacheca e la passione della città verso questo sport al punto che per la Divisione calcio a 5 è la meta prescelta da qualche tempo per le gare di un certo prestigio. Una finale resa ancora più emozionante dalla vittoria dell’Under 21.

Per raccontare questo momento eccezionale, abbiamo dato voce a uno dei protagonisti del Pescara calcio a 5, il difensore Luca Leggiero.

Due vittorie in due anni in Coppa Italia, partiamo da qui?

“Stiamo crescendo con il passare degli anni. Vincere una volta può essere anche una fortuna, ma la seconda vittoria consecutiva nella stessa competizione inizia a significare qualcosa. Cioè che stiamo lavorando bene e il lavoro sta producendo i suoi frutti”.

A inizio stagione vi siete aggiudicati anche la Supercoppa Italiana, pensate al triplete?

“Siamo nelle stesse condizioni dello scorso anno e ci proveremo anche quest’anno. I playoff sono diverse dalla Final eight: tre partite secche contro un percorso più lungo che non ci spaventa. In Coppa Italia eravamo sfavoriti e poi abbiamo vinto e siamo ancora pronti a lottare di partita in partita”.

Domani torna il campionato, come vi preparate al finale di stagione?

“Sì, sabato scenderemo in campo contro il Latina senza pensare ai playoff; il nostro obiettivo è arrivare primi in classifica. Vogliamo mantenere inalterati i punti di distacco dalla Luparense e avere un’occasione e un vantaggio quando finirà la Regular season”.

Dal 2014 in panchina siede mister Fulvio Colini. Che ruolo ha avuto nei successi di questi anni?

“Fondamentale. Io ero a Pescara prima di lui, quando non vincevamo nulla. Dal suo arrivo sono cambiate le cose e mi sono reso conto dal valore in più che ci ha dato. E’ determinante per il gruppo e lo è per me”.

Parliamo un po’ di te. Il calcio a 5 per Luca Leggiero è…

Tutto. Sport, passione, lavoro, gioia. Lo pratico da sempre e sono partito dal basso: lo facevo per tutti i motivi tranne che per lavoro. Poi arrivi a certi livelli e diventa la tua professione; grazie al calcio a 5 ora vivo bene e in allegria. Penso sia il mestiere che tutti vorrebbero fare”.

Dalla Puglia all’Abruzzo: cosa rappresenta per te oggi la maglia del Pescara?

“E’ quella che mi ha dato le gioie sportive più importanti. E’ la mia maglia e difficilmente dimenticherò quanto fatto in questa squadra. In futuro chissà, ci saranno altri colori, ma ora penso solo al biancazzurro”.

Quindi non stai pensando ad appendere le scarpette al chiodo?

“Assolutamente no. Voglio giocare ancora anzi, credo a 33 anni di essere nel momento migliore della mia carriera”.

Pescara e il calcio a 5: un movimento e un rapporto in costante ascesa. Altro successo di pubblico al Pala Giovanni Paolo II. Come ti spieghi questo “amore”?

Il calcio a 5 a Pescara e in Abruzzo è conosciuto ormai da anni merito anche dei successi del Montesilvano. Da qualche tempo credo che anche noi abbiamo contribuito ad amplificare questa passione. Inoltre Pescara è diventata un punto di riferimento importante per tutto il movimento calcio a 5 italiano; una città scelta a cui fanno riferimento dirigenti, società e giocatori. Sono davvero contento di aver trionfato qui non solo perché indosso i colori biancazzurri ma per la stessa città. Al Pala Giovanni Paolo II c’è stato un tifo eccezionale; vincere davanti ai propri tifosi non ha prezzo ma penso che se il trofeo fosse andato agli avversari, l’emozione e la gioia sarebbero state le stesse. E’ la città che genera intensità intorno al calcio a 5”.

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