Siti, pagine Facebook, video virali. Il business del fitness è sempre fiorente ed ovviamente i fisici da copertina fanno gola e desiderio. Cosa siamo disposti a sacrificare per avere quel fisico tanto agognato da poter piazzare in una storia su Instagram?

Gli integratori che per definizione non sostituiscono ma, in accordo con il medico, integrano qualche carenza o deficit di micronutrienti ormai sono presenti in tutti gli store della vita quotidiana, dalla farmacia al negozio di articoli sportivi passando per il mercato più grande di tutti i tempi: internet.



 Il Boom di consumi e ricerche

 Come rileva uno studio di FederSalus, dal 2008 al 2016 il consumo di integratori alimentari è cresciuto del 72%. Nel 2016, Trovaprezzi, motore di ricerca che mette a confronto i prodotti venduti online, è stato consultato oltre 22 milioni di volte per il settore «salute e bellezza»: un terzo delle richieste riguardavano la categoria «integratori e coadiuvanti».

Li troviamo al supermercato, accanto agli alimenti perché non sono farmaci ma prodotti utili per supplire a carenze di sostanze come sali minerali o vitamine, dovute a un’alimentazione scorretta o a problemi di assorbimento. Non sono sottoposti a controlli come i farmaci ma il produttore deve comunicare al Ministero della Sanità ingredienti e quantità. Se questo avviene nei prodotti venduti nei negozi, diverso il discorso sugli acquisti online perché primo si trova tutto e secondo ci sono molti meno controlli, spesso effettuati a campione. Gli ispettori della dogana a volte non sanno riconoscere cosa hanno davanti e lasciano passare.

La nostra prova con l’Efedrina.

Noi di www.giocopulito.it abbiamo provato a comprare una scatola del farmaco contro l’asma Bronkaid contenente dosi massicce di efedrina su Ebay, in America l’efedrina è bandita come sostanza negli integratori sportivi per il dimagrimento ma è liberamente vendibile come farmaco da banco in farmacia. Il pacco è arrivato senza problemi dopo circa una settimana.

Online: la via facile e rischiosa

Le ricerche di integratori su Trovaprezzi, dal 2016 al 2017, sono aumentate del 24 per cento; l’acquisto online è comodo proprio perché permette di confrontare i prezzi, però non sempre è sicuro. Nei siti di vendita stranieri possiamo trovare sostanze che in Italia sono proibite, troviamo integratori privi di una descrizione in italiano, obbligatoria per legge, e prodotti con dosaggi al di fuori delle soglie legali.

Il caso dei prodotti made in U.S.A.

E’ soprattutto il caso dei termogenici, sostanze che al loro interno hanno sostanze stimolanti che accelerano il battito cardiaco e stimolano il metabolismo. Queste sostanze, la più famosa il Lipo 6 Black, in Italia viene venduta con degli ingredienti e dei dosaggi a norma di legge, nella versione americana ci sono altri ingredienti, alcuni vietati in Italia come la Yohimbina, a dosaggi superiori. Inutile dire che il mercato nero, viste le tantissime richieste, pullula di confezioni made in U.S.A. per una spinta ancora maggiore così come i prezzi a cui viene venduto.

Legislazioni diverse ma un solo mercato: Internet

Se si è in grado di collegare i puntini è facile aggirare il problema ed i divieti della propria legislazione comprando da paesi che hanno regole diverse. Se sopra abbiamo citato la nostra prova con l’Efedrina presa dall’America al contrario, un giornalista americano, potrebbe fare lo stesso col Clenbuterolo, effetti simili all’Efedrina, vietato negli States ma presente nelle nostre farmacie (non è un farmaco da banco ha bisogno della ricetta ma 7 farmacie su 10 ce lo hanno venduto liberamente).

Steroidi e finti steroidi

Le ricerche sono per lo più legate ad aumentare la resistenza o la massa muscolare. Oltre al mercato nero degli steroidi, ci sono prodotti che promettono, senza contenere effettivamente il principio attivo, di raggiungere i risultati sperati senza essere dopati e rischiare la salute. Ovviamente questo non è possibile perché gli anabolizzanti sono ormoni e prodotti senza ormoni non possono avere lo stesso effetto. Quando questo avviene invece, significa che quella sostanza che formalmente nell’etichetta non contiene steroidi in realtà li contiene. Frodati e delusi da una parte, contenti ma dopati e con la salute a rischio dall’altra. Difficile scegliere il meno peggio.

Le sostanze miracolose

Ogni giorno  la influencer di turno ne spara una nuova. “Ecco come ho perso i kg di troppo grazie a questo alimento/prodotto”. Un business dalla memoria corta e dal naso lungo che abroga in toto tutto quello che era verità assoluta fino al giorno prima. Il tè verde, il caffè, il guaranà, le bacche di Goji, sostanze senz’altro salutari ma che senza una dieta ipocalorica ed esercizio fisico non portano proprio da nessuna parte. Trasmissioni anche di medici al soldo delle grandi multinazionali, il dr. Oz, hanno contribuito a creare questa rete di vittime speranzose ed illuse.

Occhio anche alle tisane

Buone, calde e rilassanti, nessuno potrebbe mai credere che una tisana possa essere nociva per la salute. Vi sbagliate. Dipende da quale ingrediente ne è la componente maggiore. La liquirizia ad esempio è un potente termogenico che fa alzare pressione e battito cardiaco e ne va consumata pochissima anche in versione tisana. Siamo andati in cinque erboristerie e abbiamo chiesto 100g di liquirizia in granuli per farci le tisane. 3 su 5 ci hanno risposto picche perché non si potevano prendere la responsabilità di darci un cartoncino di sola liquirizia. La liquirizia va venduta solo in un mix con altri ingredienti proprio per evitarne l’abuso ed i conseguenti effetti collaterali.

Lo spinoso caso Amazon:

Amazon vende integratori alimentari ma non ne controlla né la provenienza, né la qualità né il dosaggio. La loro posizione ufficiale, il dito dietro cui si nascondono, è che il loro sito è solo una vetrina e non sono tenuti a nessun controllo. Peccato però che gli utenti questo non lo sappiano e considerano Amazon come certificatore di qualità ed affidabilità. Fate attenzione.

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