Cosa succedeva otto anni fa nel mondo dello Sport? La Spagna calcistica aveva appena cominciato il suo ciclo di vittorie con la conquista dell’europeo austro-svizzero; mancava ancora un anno al mondiale sudafricano e ben tre anni alle Olimpiadi di Londra; la Mens Sana Siena era nel bel mezzo del suo ciclo di vittorie e, mentre la Juventus confermava Ciro Ferrara come allenatore della prima squadra, l’Inter di Mourinho poneva le basi per il Triplete dell’anno successivo. Da quel 2009 le cose sono cambiate radicalmente. Dopo il trionfo in Sudafrica e nella successiva manifestazione continentale in Polonia e Ucraina, la Roja si è finalmente fermata, lasciando il meritato spazio alla nuova splendida generazione tedesca ed alla favola del Portogallo. Dopo i Giochi Olimpici di Londra, tra rivolte e proteste popolari sono arrivati anche quelli di Rio. Se la Mens Sana ha attraversato anni terribili, caratterizzati da procedimenti giudiziari e dal successivo fallimento, la Juventus, invece, ha inanellato cinque scudetti consecutivi, raggiungendo proprio il record dell’Inter, che intanto è passata dalle amorevoli mani di Moratti a quelle di Thohir prima e quelle dei Cinesi poi.

Mentre tutto il mondo andava avanti, a Bologna, invece, il calendario ha continuato a mostrare imperterrito sempre la stessa data: 23 marzo 2009, giorno dell’ultimo Derby tra Virtus e Fortitudo, che si concluse in favore delle V nere grazie ad un tiro allo scadere di Vukcevic. Da quel momento in poi, il nulla cosmico. Infatti, al termine della stagione 2008/2009, la Fortitudo, appena retrocessa, non fu in grado di iscriversi al campionato di A2 a causa di pendenze economiche, alzando così il sipario su anni di tribolazioni terribili per la società e, naturalmente, per i tifosi. La scomparsa della Fortitudo ha privato Basket City dell’evento più importante dell’anno, di una rivalità che, oltre ad accendere gli animi dei bolognesi, ha appassionato l’intero stivale con sfide all’ultimo sangue, combattute da giocatori che hanno fatto la storia della pallacanestro italiana come Myers, Ginobili, Basile, Belinelli e Danilovic.

Comunque, da quel maledetto 2009, se da una parte la Fortitudo ha intrapreso una difficile risalita, culminata due anni fa nella promozione in A2, dall’altra parte della città, i Virtussini non hanno avuto granché da festeggiare. Nessun trofeo sollevato, molti problemi societari e un lento e inesorabile declino di risultati che ha determinato, nella scorsa stagione, la prima storica retrocessione in A2 della Virtus per (de)meriti sportivi. E così, dopo otto anni di attesa le due squadre si sono ritrovate nella stessa categoria e i tifosi hanno finalmente cerchiato in rosso una nuova data su un calendario nuovo di zecca: 6 gennaio 2017. I biglietti per la stracittadina delle due Torri sono andati letteralmente a ruba: 9000 tagliandi staccati in poche ore e Unipol Arena esaurita in ogni ordine di posto. Con una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni, le due squadre non hanno deluso, anzi. Segafredo e Kontatto, rispettivamente sponsor di Virtus e Fortitudo, hanno dato vita ad una sfida spettacolare, maschia e piena di colpi di scena. Alla fine l’hanno spuntata le V nere per 87-86 dopo un tempo supplementare. L’incontro si è svolto in un’atmosfera accesa ma corretta, con coreografie spettacolari e cori di entrambe le curve sia a sostegno della propria squadra sia di sfottò per i rivali di sempre.

D’altra parte, mai come in questa occasione il risultato del match passa in secondo piano, e stavolta nulla c’entrano gli episodi poco edificanti avvenuti a fine partita. Infatti, l’unica cosa che conta è che, dopo più di 3000 giorni, il Derby di Bologna sia tornato ad esistere, magari non in tutto il suo splendore ma sicuramente con la stessa identica passione di otto anni fa. E non importa, quindi, che sia stato in A2 e non in Serie A, è stato semplicemente uno spot magnifico per tutto il basket italiano, una dimostrazione che qualche volta l’amore per la palla a spicchi riesce ancora ad accendere e riempire i nostri palazzetti.

Bentornata Basket City.

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