“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni.  Ha il potere di unire le persone. Parla ai giovani un linguaggio che capiscono […] È più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali. Lo sport ride in faccia a ogni tipo di discriminazione. “, queste le parole di uno dei grandi della terra, Nelson Mandela, che fece della lotta al razzismo e alla discriminazione uno dei suoi cavalli di battaglia.

Quello dell’inclusione sportiva sarà anche il filo rosso del “36° Meeting d’Estate Isola di Ischia” che si terrà il prossimo 18 giugno in terra campana e il cui tema principale sarà proprio “La Responsabilità Sociale e lo Sport”. In quest’occasione verrà consegnato anche un premio speciale al Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (Bologna): si tratta del “CSR Sport Awards”, per l’impegno che proprio il centro protesi ha avuto nei confronti degli atleti paralimpici, realizzando per loro moltissime protesi sportive che hanno permesso agli sportivi di gareggiare e continuare le loro attività senza alcun limite o disagio. L’iniziativa è nata all’interno di un altro contesto, il “Progetto Attraverso lo sport”, frutto di un protocollo d’intesa tra il Comitato Nazionale Italiano Fair Play e l’Associazione Spazio alla Responsabilità, “partorito” con l’intento di rafforzare il ruolo programmatico e paradigmatico dello sport, rimettendone al centro i valori fondanti e facendo in modo di allinearlo con i diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati lo scorso anno dalle Nazioni Unite.

 Carlo Biasco, direttore centrale dell’Assistenza Protesica e della Riabilitazione INAIL, in merito alla collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, ha dichiarato: «Lo sport è strumento di benessere, salute e integrazione, anche e soprattutto per le persone con disabilità. Questo il motivo per cui ci siamo impegnati a diffondere il più possibile la cultura sportiva, anche alla luce degli eccellenti risultati ottenuti in questi anni dagli atleti che seguiamo, dai più famosi – come la campionessa del mondo e paralimpica Martina Caironi – alle nuove promettenti leve che si stanno affacciando alle competizioni con risultati incoraggianti».

C’è da dire dunque che oggi, ancor più di ieri, lo sport è diventato un fenomeno sociale fondamentale e sempre più importante soprattutto se lo si “osserva” come mezzo potente per eccellenza utilissimo a educare, formare, favorire l’integrazione e la solidarietà, soprattutto fra i giovani che riescono ancora ad emozionarsi e a dare tutti loro stessi per uno sport. Lontano dalle logiche di mercato, dai soldi (che pure hanno la loro importanza all’interno di ogni contesto sportivo veramente attivo e vivo nel mondo). Lo sport è canalizzatore di momenti integrativi diventando l’àncora di salvezza di molti. Soprattutto di chi vede in esso un modo per sollevarsi da momenti particolarmente bui della vita. Ecco perché iniziative come quella in collaborazione dell’INAIL sono importanti da ricordare. Razzismo non è solo quello nei confronti di chi ha la pelle di un colore diverso dalla nostra ma anche quello rivolto a chi ha una gamba in meno, una malformazione, un limite fisico. Lo sport, che da sempre ha incluso sempre tutti, oggi lo fa in maniera ancor più forte. come per esempio un incidente che te l’ha cambiata

Non dimentichiamoci allora, di continuare a promuovere assieme conoscenza, coesione, investendo sui giovani, sulle loro passioni, fornendo sempre a tutti un motivo per non mollare mai. Perché a volte, uno di questi motivi, è racchiuso in una semplice protesi che permette di continuare a correre, tirare in porta, fare canestro.

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