Dal settantunesimo al primo posto nel ranking Fifa in otto anni: il Belgio è stato in grado di portare avanti un progetto calcistico eccezionale nel corso dell’ultimo decennio ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Scavalcato solo nelle ultime settimane dall’Argentina.

Campioni come Kompany, Nainggolan, De Bruyne ed Hazard (solo per citare qualche nome), all’interno della stessa generazione, per la selezione fiamminga non si erano mai visti prima; merito di un lavoro incredibile, promosso dalla federazione belga, riguardante una totale rivoluzione dei settori giovanili dei club di casa. Alla base di tale progetto, poi, iniziato ormai molti anni fa e di cui non in molti parlarono, ci furono diversi decentramenti di centri sportivi federali e altre iniziative evidentemente rivelatesi piuttosto proficue.

Sia per i Mondiali brasiliani del 2014 che per il recente Europeo francese, a guidare quella che da tanti era stata definita una vera e propria ‘corazzata’ (nonché grande favorita per la vittoria finale), la federcalcio belga aveva deciso di puntare sull’ex leggenda del proprio calcio Marc Wilmots. In entrambi i casi, tuttavia, il Belgio è uscito anzitempo dalle importanti competizioni; la principale sensazione è stata che il tecnico Wilmots non sia stato assolutamente in grado, in ben quattro anni di lavoro, di trasformare un gruppo di grandi giocatori in una squadra. Un peccato, vista la qualità a disposizione.

Dopo l’ultimo fiasco in terra transalpina, il board del calcio belga ha quindi deciso di sollevare Wilmots dall’incarico. La caccia al successore è iniziata sin da subito e all’interno della lista dei papabili sono stati inseriti tanti nomi di grido, come il nostro Marcello Lippi. Si tratta della normalità per una nazionale che ormai aspira a vincere trofei e che guarda quasi tutti dall’alto all’interno della classifica stilata dalla Fifa riguardo alle selezioni di tutto il mondo.

Sembra più strano, invece, il modo in cui la federcalcio belga ha deciso di cercare il futuro ct della propria squadra: attraverso un annuncio sul proprio sito web. Mediante una nota sul portale ufficiale della federazione, infatti, è stato pubblicato un bando aperto a tutti, con scadenza fissata al prossimo 31 luglio.

Come per qualunque altro posto di lavoro, inoltre, sono state chiarite le caratteristiche richieste per essere ritenuto un candidato idoneo. Il nuovo allenatore del Belgio deve: possedere esperienza nell’ambito, aver raggiunto risultati di rilievo nel mondo del calcio, detenere attestati che certifichino le conoscenze tattiche e la capacità di trasferirle ai giocatori di alto livello, avere attestati che certifichino le proprie abilità nel lavorare con esperti nel calcio moderno, possedere ottime qualità a livello di comunicazione ed essere abile a lavorare in un’organizzazione, in collaborazione con la struttura commerciale, finanziaria e manageriale.

Una forma assolutamente insolita che, ad ogni modo, non costituisce una novità assoluta nel mondo del calcio. Nel Giugno del 2015, anche la Costa d’Avorio aveva fatto qualcosa di simile, dopo il divorzio da Hervé Renard e la nomina ad interim di Kamara Ibrahim. Nel Paese africano, la selezione partì ufficialmente addirittura con un tweet e durò per diverse settimane.

In Europa, invece, ci pensò la Finlandia ad introdurre questo sistema, considerato totalmente obsoleto fino a poco tempo fa. Dopo aver esonerato appena un mese prima il tecnico Mika-Matti Paatelainen, nel Luglio del 2015, la federcalcio finlandese pubblicò un annuncio sul proprio sito con tanto di requisiti richiesti ed indirizzo mail per mandare la propria candidatura al presidente Pertti Alaja. Per chi avesse avuto dubbi o domande da porre, inoltre, quest’ultimo mise a disposizione anche i propri contatti.

Il mondo cambia a velocità supersonica e, di conseguenza, evidentemente anche il modo di cercare un nuovo allenatore per la propria squadra. Di certo, colpisce che ad attuare tale strategia sia stata, stavolta, una delle selezioni più importanti del momento; una nazionale che, con ogni probabilità, sceglierà peraltro di puntare su un nome tutt’altro che sconosciuto per vincere finalmente qualcosa di importante.

Close