Con l’Editoriale di ACI Italia, inizia il nostro viaggio all’interno dell’Universo degli Sport Sostenibili, partendo da quelli motoristici. 

Quando si pensa alle gare automobilistiche si evocano la velocità, la passione, il coraggio, la tenacia. Ma i primi valori degli sport motoristici sono i grandi valori dello Sport come la lealtà ed il rispetto delle regole, il significato del lavoro di squadra, l’accettazione della sconfitta, il rispetto dell’altro, le opportunità pari per tutti, a iniziare dai diversamente abili.

Il motorsport ha però ulteriori suoi valori caratterizzanti, frutto della cultura delle competizioni automobilistiche che sono nate insieme e con l’auto: il valore del progresso tecnologico e il valore della creatività.


Il progresso tecnologico alimentato costantemente dalle competizioni, che sono l’avanguardia delle innovazioni poi trasferite nelle nostre automobili. La creatività nell’individuare soluzioni e design funzionale che ci consegna forme di assoluta bellezza e razionalità.

Senza dimenticare il ruolo di promozione del territorio (anche all’estero) e quello sociale aggregante svolto nel passato da gare come la Mille Miglia e la Targa Florio, che attraversando la Penisola unirono genti completamente diverse tra loro con il filo rosso della passione, promuovendo le diverse realtà culturali e territoriali del nostro Paese.

Innovazione e creatività sono anche le due bandiere dell’Italia che è da oltre un secolo una delle culle indiscusse del motorismo mondiale.

È giusto ricordare che nel 2016 il comparto industriale dell’auto ha contribuito per il 5% al PIL Italiano, con 1,1 milioni di veicoli prodotti in Italia e 40 miliardi di dollari di export italiano nel settore. Frutto di una leadership italiana che permane, anzi cresce, proprio nella fascia più prestigiosa del mercato, con Ferrari, Maserati, Lamborghini, Alfa Romeo, Fiat e con la componentistica di qualità con Brembo, Pirelli, Magneti Marelli, e tantissime altre formidabili aziende. Sarebbe lo stesso senza decenni di sfide e di successi nella Formula 1 come nei Rally o nelle gare in salita?

Dall’esperienza dei grandi piloti di tutti i tempi emerge anche un dato significativo: chi diventa pilota, acquisendo la licenza Acisport – Federazione dell’Automobilismo Sportivo, non solo si diverte e si appassiona al nostro sport, ma diventa anche un automobilista più prudente e responsabile.

La diffusione della cultura della guida e di come affrontare le situazioni critiche al volante si devono in gran parte proprio ai piloti, professionisti e gentleman, che con la loro consapevolezza dei limiti e dei rischi ci raccomandano a essere sempre concentrati, rispettosi delle regole e preparati agli imprevisti. E ce lo insegnano attraverso le tante iniziative e i corsi di guida sicura rivolti soprattutto ai più giovani che diventano così Ambasciatori della Sicurezza Stradale, ma che ognuno di noi dovrebbe fare almeno una volta.

Ecco le tanti ragioni dell’importante impegno di ACI per lo sviluppo degli sport automobilistici, lavorando con passione per realizzare ogni anno in Italia quasi 1000 competizioni, da quelle entry level al Gran Premio di Formula 1 a Monza, che si realizzano grazie ai circa 35 mila tesserati ACI Sport e che coinvolgono centinaia di migliaia di appassionati.

Ecco perché ACI ritiene fondamentale che l’Italia sia palcoscenico delle gare più prestigiose e tecnicamente impegnative e ha contribuito a portare a Roma nel 2018 la Formula-E delle auto elettriche, affinché in tanti possano ascoltare il silenzioso sfrecciare del nostro futuro prossimo.

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