Lega Pro, altro giro, altro flusso e altro sospetto: il pareggio che piace a troppi. Unicusano Fondi-Foggia fuori dal palinsesto

Lega Pro, altro giro, altro flusso e altro sospetto: il pareggio che piace a troppi. Unicusano Fondi-Foggia fuori dal palinsesto

Continua il nostro viaggio nel mondo delle scommesse alla ricerca dei flussi anomali sulle partite dei campionati nostrani. Oggi è il turno di Unicusano Fondi-Foggia, storia di un pareggio in cui credono in molti, forse in troppi.

Primo ad ottanta punti in classica nel girone C di Lega Pro, il Foggia fa visita al Fondi nella partita che potrebbe regalargli il meritatissimo ritorno in serie B. I pugliesi hanno 2 risultati utili su 3 visto che anche con il pareggio sarebbero matematicamente promossi e proprio quest’ ultimo aspetto è da considerarsi fondamentale.

La settimana scorsa avevamo denunciato la scomparsa di due partite di Lega Pro dai palinsesti dei maggiori bookmakers italiani. Se il crollo della quota X di Venezia-Fano, poi finita in effetti in pareggio per 1 a 1, aveva messo tutti i bookmakers d’accordo tanto da escluderla dai palinsesti, discorso simile era successo anche a Foggia-Reggina con i calabresi che da quota superiore al 10 erano arrivati intorno al 5. Un calo sospetto che però aveva fatto reagire i bookmakers in modo differente: chi ha tolto la partita, chi l’ha fatta scommettere solo live e chi l’ha tenuta fino ad un’ora dal calcio d’inizio per poi escluderla.

Oggi la situazione del Foggia è simile a quella del Venezia della scorsa settimana e cioè che con un punto viene promossa in Serie B. Sarà stata solo l’analogia con la compagine veneta ad aver convinto migliaia di scommettitori a puntare in modo secco sul segno X o c’è dell’altro?

La quota del pareggio ha aperto a quota 2.42  ed è scesa in pochi giorni a quota 2.17. Un calo dell’11% quanto mai sospetto. A dar manforte a questo sospetto anche il volume di soldi abbinati sull’esito X. Sulla famosa piattaforma exchange di Betfair, su 751,17 euro scommessi sulla partita in questione, tutti e 751,17 sono stati messi sulla X. Semplice casualità?

 Con questo vogliamo dire che la partita è combinata? Assolutamente no. Noi possiamo solo vedere come e di quanto si muovono le quote, è però giusto e doveroso precisare due cose: la prima è che se è vero che non tutti i forti cali di quota significano che la partita è combinata, è altresì sempre certo che ogni partita combinata porta in dote un significativo calo di quota. La seconda è che chi ha a disposizioni tutti i flussi di denaro e i dati del caso, ovvero i bookmakers, anche questa volta, proprio come Venezia-Fano che pareggio doveva essere e pareggio è stato, hanno tutti i tolto la partita dai loro palinsesti. Un segno inequivocabile della presenza di qualcosa in più di un semplice sospetto.

Oscuramenti e arresti non fermano l’incubo delle Pay TV. Ecco quanto è facile farsi un abbonamento IPTV

Oscuramenti e arresti non fermano l’incubo delle Pay TV. Ecco quanto è facile farsi un abbonamento IPTV

Circa un mese fa, esattamente il 15 marzo scorso, la Guardia di Finanza, con l’operazione denominata “Pirate On Demand” ha fatto oscurare quindici siti intermediari o venditori diretti di abbonamenti IPTV ed indagato il suo proprietario, un sessantacinquenne di Varese. Passato circa un mese però, i provvedimenti presi dalle forze dell’ordine non sembrerebbero aver spaventato i malfattori tant’è che abbonarsi è ancora molto semplice, facilmente accessibile, sostanzialmente un gioco da ragazzi.

CHE COS’E’ L’IPTV?

L’IPTV (Internet Protocol Television) è un sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP, in particolare sulla rete Internet. Da qualche anno, sfruttando questo sistema e pagando dai 10 ai 20 euro al mese, è possibile sottoscrivere abbonamenti, del tutto illegali, che permetto la visione di tutti i canali Sky e Mediaset Premium. E non solo.

COME CI SI ABBONA

Nel cappello introduttivo abbiamo menzionato il fatto che la GdF ha oscurato 15 siti. Oscurare però vuol dire interdire l’accesso ai possessori di indirizzo IP italiano. Vien da sè quindi che questo ostacolo è facilmente superabile cambiando indirizzo IP con una delle tantissime estensioni a disposizione dei browser o addirittura con un servizio di VPN free o a pagamento. Al di là di questo, se proprio non vogliamo o non siamo in grado di cambiare il nostro indirizzo non importa: i siti oscurati sono un numero esiguo rispetto a quelli ancora visibili e accessibili anche con IP Italiano. Basta cercare abbonamento IPTV o forum IPTV sul motore di ricerca.

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Sito non raggiungibile con IP italiano

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Sito raggiungibile con IP Americano

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I risultati della Ricerca IPTV Forum

Questi siti nel 90% dei casi sono dei forum dove ci sono svariati topic e dove all’interno di essi ci sono le specifiche (quali canali e pacchetti vengono offerti), il prezzo ed il contatto Skype con cui mettersi in contatto.

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I topic del forum che vendono abbonamenti IPTV

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Una volta preso il contatto Skype, si apre il  programma, si aggiunge il contatto ed il gioco ha inizio. Ci si scambiano i convenevoli di rito e poi si va al sodo. I rivenditori più seri offrono una prova gratuita del servizio per un’ora su tutti i canali, mentre il tempo si restringe a 20 minuti per gli eventi live come le partite. Alla fine della prova se soddisfatti si passa al pagamento. Viene chiesto di utilizzare Paypal scegliendo la modalità “parenti ed amici” così da pagare commissioni misere e  soprattutto si è avvertiti che l’email di chi riceverà i soldi non è del venditore ma quella di un suo amico. Una volta avuta la sicurezza del pagamento, vi arriverà il link con cui scaricherete il file .m3u da mettere sul vostro smartphone, tablet, pc o smart tv e cominciare la visione. Verrete anche inseriti in un gruppo speciale insieme a tutti gli “abbonati” dove si potranno segnalare eventuali problemi di visione.

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La conversazione Skype e l’acquisto di un abbonamento

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Il gruppo per segnalare problemi di visione

Gli abbonati dei servizi IPTV, grazie al passaparola, stanno crescendo vertiginosamente recando un ingente danno alle Pay TV. Ricordiamo che il servizio è illegale e che non rischia solo chi vende questo servizio ma anche chi ne usufruisce. Nonostante le email temporanee, l’account Paypal di un amico, l’utilizzo di Skype ecc, è sempre possibile risalire sia a chi vende sia a chi compra. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Lega Pro “combina” guai: Venezia-Fano e Foggia-Reggina tolte dal palinsesto per flusso anomalo?

Lega Pro “combina” guai: Venezia-Fano e Foggia-Reggina tolte dal palinsesto per flusso anomalo?

Non sembra placarsi il correre delle soffiate riguardanti le partite di Lega Pro sospettate di essere combinate. Questa volta tocca a Venezia-Fano e Foggia-Reggina.

La Lega Pro sembra non avere proprio pace per quanto riguarda i sospetti di combine. A pochi giorni dalla notizia che la partita Parma-Ancona 0-2, che aveva fatto arricchire l’intero quartiere di Pozzuoli a conoscenza non solo  dell’esito finale ma anche del risultato esatto, è finita sul tavolo degli inquirenti, ad alimentare i sospetti di quest’ultimi altre due partite: Venezia-Fano e Foggia-Reggina.

VENEZIA-FANO:

Il Venezia è primo nel girone B a 77 punti a +11 sul Parma quando mancano 4 giornate al termine del campionato. Un punto contro il Fano, penultimo a 31 punti in piena zona play-out ma a meno 3 dalla salvezza, garantirebbe la matematica promozione in Serie B grazie allo scontro diretto a favore contro il Parma. Proprio qui nascono i sospetti: La quota del Venezia è salita da 1.47 a 1.61 (aumento del 9%), ma quello che lascia stupiti è il calo sia della quota del pareggio (da 4.33 a 3.4 calo del 27%) sia della vittoria ospite (da 7.64 a 6.38 calo del 20%).

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FOGGIA-REGGINA:

Ancora più eloquente le quote della partita tra il Foggia primo in classifica nel girone C a 77 punti, più 6 sul Lecce, e la Reggina quattordicesima a quota 38 punti. La quota dei primi della classe ha subìto un’impennata da 1.25 a 1.38 (circa l’11%), mentre le quote del pareggio e della vittoria ospite sono precipitate rispettivamente da 4.68 a 4.49 (4%) e da 10.63 a 6.46 ( mostruoso calo del 64%). Non solo, grazie al bookmaker betfair.com che nella sezione exchange ci permette di vedere quanti soldi sono stati abbinati all’evento su ogni esito, la visione è sorprendente. Su 1878€ abbinati in totale all’evento, ben 1479 (pari al 78%) sono stati scommessi sulla vittoria ospite. Qui la domanda sorge spontanea: se il Foggia è pronto a far festa poiché in caso di vittoria e contemporanea sconfitta del Lecce sarebbe matematicamente promosso in Serie B con 3 giornate di anticipo e lo stadio Zaccaria è sold-out e spingerà la squadra per tutti i novanta minuti, come è possibile che gli scommettitori stiano scommettendo in modo molto convinto nella direzione opposta? Qualcosa non torna.

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Dello stesso avviso sono anche i bookmakers italiani che si sono divisi tra il togliere le due partite dal palinsesto o meno. In questo caso l’esperienza di “mamma” SNAI ha fatto la differenza poiché sentendo puzza di bruciato non ci ha pensato due volte a togliere le partite. Nel frattempo per quelli convinti della combina è partita una vera e propria corsa contro il tempo per trovare i bookmakers che ancora offrono la possibilità di scommettere, ma ogni minuto che passa sono sempre di meno.

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Parma-Ancona 0-2. Storia di un testa-coda combinato? Ma perchè i bookmakers non hanno fatto niente?

Parma-Ancona 0-2. Storia di un testa-coda combinato? Ma perchè i bookmakers non hanno fatto niente?

E’ salita alla ribalta nelle scorse ore su tutti gli organi di stampa sportivi la notizia del flusso anomalo legato alla partita di Lega Pro Girone B tra il Parma secondo in classifica e l’Ancona fanalino di coda. Flusso anomalo ovviamente tutto diretto sulla più che improbabile vittoria ospite, quotata inizialmente a quota 13.47 e scesa al momento del calcio di inizio a quota 11.34, un calo quindi circa del 19%. Già questo dato basterebbe a far storcere il naso a chi conosce il mondo delle scommesse ma ce n’è un altro ancora più importante: su 42 bookmakers presi in esame dal sito in questione, ben 30 (pari al 71%) avevano mosso la quota al ribasso. Segno evidente di tanti soldi puntati su quell’esito ma anche che la soffiata della combine stava girando sia tra gli scommettitori sia tra i detentori del banco.

Intanto a Pozzuoli, comune nella provincia di Napoli qualcuno, forse molto più di qualcuno, sapeva. Lì infatti è stata riscontrata la più alta percentuale di vincite con addirittura interi condomini che hanno fatto una colletta, si dice di 100 euro a testa, da puntare sulla vittoria dell’Ancona.

L’onda mediatica non è andata giù ad Alessandro Lucarelli, difensore e capitano del Parma, che in uno sfogo se l’è presa con la stampa chiedendo esplicitamente di tirare fuori i nomi di coloro che hanno suggerito il risultato finale sicuri del combine e smentendo perentoriamente il fatto che la partita fosse truccata.

Il problema del Match Fixing è ormai dilagante, e anche se alcune partite si possono considerare combinate alla luce del sole, la lentezza della giustizia sportiva prima e quella ordinaria poi lascia trascorrere talmente tanto tempo che chi ha scommesso ha tutto il tempo di ritirare i soldi e spenderli a piacimento. La domanda semmai è: perché i bookmaker, con i software che hanno a disposizione, non tolgono più le partite sospette dal palinsesto? Le prove non ci sono ma qualche teoria proveniente da chi in questo circuito ci lavora c’è ed è la seguente: sulle partite sospette i bookmakers si coprono scommettendo l’importo scommesso dagli scommettitori sui bookmakers asiatici che hanno quote migliori rispetto a loro e soprattutto non hanno limite di puntata. Non solo, viste le molteplici indagini contro le combine, hanno stipulato assicurazioni che li rimborsano una volta conclusa l’indagine che attesta che la partita in oggetto è stata vittima di combine. E’ solo un’ipotesi certo, ma dà l’impressione di essere molto più di una semplice “pulce nell’orecchio”.

Truffa Match Fixing, la testimonianza di uno, la disgrazia di tanti: “Io truffato, insultato e minacciato”

Truffa Match Fixing, la testimonianza di uno, la disgrazia di tanti: “Io truffato, insultato e minacciato”

Nei giorni scorsi avevamo parlato della truffa dei siti di matchfixing che vendono partite agli acquirenti millantando il fatto di conoscere il risultato in quanto partite truccate. A seguito della pubblicazione dell’articolo è arrivato in redazione il messaggio di un nostro lettore, Enrico (nome di fantasia), che vittima di questi approfittatori ha chiesto di poter raccontare la sua storia. Non potevamo che dargli ascolto ed intervistarlo.

Enrico come inizia il tuo rapporto con le pagine di matchfixing?

“E’ iniziato tutto quest’estate quando ho provato a fregare il sistema affidandomi ad una pagina Facebook di fixed match che sembrava affidabile, ovviamente ho perso i soldi ma oltre al danno economico ho avuto anche la beffa di essere stato infamato da questo presunto combinatore della partita, inoltre molti dei miei contatti sono stati importunati ricevendo minacce e insulti nei miei confronti”.

Cosa ti ha incuriosito, qualcuno ti ha consigliato la pagina?

“Era inizio luglio, Facebook mi suggerisce una pagina di pronostici, il cui cambierà nel tempo nome numerose volte, entro in questa pagina e vedo di cosa si tratta. Sembra diversa dalle altre, è più attiva, in molti commentano e sembra che il “combinatore” abbia a cuore la gente con cui tratta”.

Sei rimasto quindi folgorato e colpito dall’empatia mostrata dall’amministratore?

“Sì, avevo già visto altre pagine su Facebook ma questa sembrava diversa, preso dalla noia decido di contattare la pagina per vedere se era l’ennesimo bluff o qualcuno di affidabile. Premetto che io amo lo sport visceralmente, in particolare il calcio, ma purtroppo crescendo ho dovuto prendere atto che quello che vediamo non sempre è sport al 100%”

Come è avvenuto il primo contatto?

“Tramite messaggio privato contatto il sig. A.S., che dice di vivere a Nizza ma vive a Secondigliano, e lui risponde subito. Parliamo senza problemi per due giorni: sabato e domenica. Contatto anche la gente che ha messo mi piace alla pagina o ha commentato per vedere la loro esperienze e mi rispondono tutti in modo positivo. Comincio a fidarmi.”

Di cosa avete parlato?

“Del servizio che lui offriva. Diceva di avere informatori in giro per il mondo e che riusciva a sapere i risultati esatti con quote oltre il 20”.

Nella prima conversazione ha provato a venderti subito una pronostico?

“No, nella prima conversazione lui, facendosi forte della policy soddisfatti o rimborsati, mi dà un pronostico gratis, io gioco 8 euro ma il risultato non esce. Allora lui mi chiede i dati della Postepay e mi rimborsa 20 euro, più del doppio della mia puntata. Pensavo fosse un signore”.

A questo punto immagino abbia caricato a testa bassa cercando di venderti un pronostico. E’ così?

“Esattamente. Il sabato mi pressa per comprare una partita ma io rifiuto. In serata mi scrive dicendomi che la partita truccata era quella dell’Inter contro una squadra austriaca che finí 0-0. Litighiamo un po’ e poi mi blocca. Poco dopo mi contatta una tale C.T., che come tutti quelli che commentano i post della pagina poi si rivelerà essere uno dei tanti contatti falsi che usa per invogliare la gente, dicendomi che questo tale era molto arrabbiato con me per il tempo che gli avevo fatto perdere. Lui è un professionista che offre un servizio serio e dall’altra parte pretende lo stesso livello di professionalità.”

A quel punto cosa hai pensato?

“A dir la verità sono rimasto abbastanza basito ma ho pensato: “Vuoi vedere che questo ha davvero le partite truccate?”. Lo contatto il giorno dopo, convinto del fatto che lui fosse affidabile, e pago.”

Quanto?

300 euro per un pronostico”.

Che pronostico era?

“Il risultato esatto di una partita del campionato norvegese”.

Il pronostico si è rilevato esatto?

“Neanche lontanamente”.

 Cosa hai fatto a quel punto?

“Ho provato a contattarlo ma mi aveva già bloccato quando la partita era ancora in corso”.

La questione è morta lì o ci sono stati altri contatti?

“No la questione è andata avanti. Nei giorni seguenti decido di creare un profilo falso per vedere se continua, ma soprattutto per contattare chi commenta interessato, in modo da potergli fare risparmiare questi 300€. L’inizio della fine.”

Perche?

Perché intanto ho appurato che più della metà dei contatti che commentano sono gestiti da lui, In più mi contatta arrabbiato dicendomi che se avessi voluto indietro i miei soldi dovevo convincere la gente a comprare le partite da lui.

Hai accettato la sua condizione?

“Sì, ma per sabotarlo dall’interno facendo il doppio gioco”.

Come?

“Contattando tutti quelli che lui mi indica come potenziali vittime e avvertendoli che è un truffatore e un approfittatore. Lui però se ne accorge e la tattica smette di funzionare. Da lì in poi inizia a commentare tutte le mie foto con minacce anche pesanti, contatta tutte le persone che sono taggate con me offendendomi e minacciandomi. Nel frattempo ho continuato a seguirlo, tramite profili falsi, e ho visto che è un truffatore seriale che oltre alle scommesse frega la gente con una pagina che promette di vendere telefoni sottocosto. Anche qui stesso modus operandi: tanti account, recensioni false e commenti di account gestiti da lui. Questa storia è andata avanti fino allo scorso settembre”.

Come fai a sapere che è sempre lui con la pagina dei telefoni?

“Prima di tutto perchè usa lo stesso hashtag per entrambe le pagine: #solonoiglioriginali. E poi perché i profili che commentano in modo positivo la pagina di scommesse sono gli stessi che commentano in modo entusiasta l’acquisto di telefoni a prezzi stracciati”. 

In tutto questo tempo non ti sei mai chiesto: perché se qualcuno dovesse sapere di partite truccate dovrebbe diffonderle?

“Si me lo sono chiesto ed infatti se io mi fossi trovato in quella situazione avrei scommesso solo io e basta

Ti sei fatto soggiogare dal tuto stesso pensiero.

“Lo so. Però ti ci devi trovare. Mi ha convinto con la storia del rimborso, i commenti positivi ecc. Tutte piccole cose che hanno alimentato ai miei occhi la sua credibilità.”

Hai denunciato questa truffa alla polizia postale?

“No. Non credo molto alle istituzioni in fatto di microcrimini. Preferisco parlare con un sito famoso come il vostro che magari, vista l’importanza, la portata e la serietà riesca a far fare alla gente un’idea completa della situazione. Ho parlato con uno della postale in modo informale e mi ha dato l’idea di essere molto distaccato quasi come non gliene importasse nulla”.

Abbiamo controllato tutte le cose dette da Enrico e risultano essere esatte. Di seguito gli screen delle pagine e degli insulti che ha dovuto ricevere il povero Enrico, studente universitario, che cercava di mettersi da parte qualche soldo extra per l’ estate. Non fidatevi mai e poi mai di nessuno che vi dice di avere partite sicure o truccate e che tenta di vendervele dietro generoso compenso. Se fosse vero e le avesse davvero non avrebbe bisogno dei vostri soldi ma ci metterebbe tutti i suoi senza proferire una parola. Internet è diventato una giungla dove il rapporto tra cose utili e quelle dannose ed illegali non pende più troppo dalla parte delle prime.