Elia Lo Tauro: da sicario di Bond in 007 Skyfall, al “Divo Nerone” nei panni di Petronio Arbiter Elegantiarum

Elia Lo Tauro: da sicario di Bond in 007 Skyfall, al “Divo Nerone” nei panni di Petronio Arbiter Elegantiarum

Ci sono incontri con artisti che spalancano finestre. Elia Lo Tauro è uno di questi. Siciliano, amante della sua terra, con un accento britannico invidiabile. Le sue espressioni dicono che è esattamente la persona che appare: forte, energica e determinata. Performer eclettico, si divide tra Italia e Regno Unito (Balletto di Sicilia, Teatro Stabile di Catania, RADA e Identity School of Acting, Londra). Passa, senza nessuno sforzo, dall’essere un sicario di Bond, nel ventitreesimo episodio della serie 007, a vestire i panni di Simone Zelota, il migliore amico di Gesù inJesus Christ Superstar”, al fianco del grandissimo Ted Neeley. E adesso sarà anche nel cast de Il divo Nerone – l’opera rock”, nei panni dell’amico più ammirato da Nerone, Petronio, che si distingue per grande cultura, raffinatezza ma anche per dissolutezza di costumi. Elia lo Tauro è questo: ballerino, cantante, attore, allure carismatica e una voce scioglighiaccio. E il suo curriculum, così variegato, gli vale un presente fatto di riconoscimenti. Un artista straordinario che vanta la qualità più grande: l’umiltà, racchiusa in un corpo che parla da solo. E mentre continua il suo tour europeo nell’eccezionale cast di Jesus Christ Superstar e si prepara al debutto ne Il divo Nerone – l’opera rock – dal 1 giugno in scena al Palatino – ci svela un suo desiderio. «Vorrei provare l’esperienza delle fiction. Un ruolo che vorrei fare tantissimo, e che non mi danno mai, è quello del buono. Faccio sempre il cattivo. E chissà che stavolta non mi capiti».

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Ballerino, cantante, attore. Come è iniziata la tua carriera?

«Sin da piccolo sono stato molto attratto da tutto quello che faceva parte del mondo dello spettacolo: canto, ballo e recitazione. Pensa che in famiglia creavo delle scenette che mi permettevano di trasmettere, attraverso la danza e il canto, le mie emozioni. Ho iniziato a fare danza a sei anni, ho proseguito con il solfeggio e poi, in un secondo momento è arrivato il canto e con esso la recitazione. E’ iniziato così quel lungo cammino, pieno di sacrifici e perseveranza, che mi ha portato fino a dove sono arrivato oggi. Nel nostro campo non si finisce mai di studiare. Devi sempre metterti alla prova e darti da fare per crescere come artista sia sul palcoscenico che fuori.»

Quindi hai lasciato l’Italia?

«Ho lasciato l’Italia nel 2000 perché mi scelsero per il musical: “Saturday Night Fever”. Sono stato l’unico italiano ad essere scelto in quella occasione. Interpretavo Caesar Rodriguez l’antagonista, diciamo, di Tony Manero, per intenderci. Ho fatto sei mesi in Colonia e poi, la regista dello spettacolo, mi chiamò per la tournée inglese. Di lì a poco mi presero per “The Lion King”, nel West End di Londra. Da lì è iniziata una sfilza di spettacoli e non ho più smesso.»

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Quali sono le opere più importanti che hai interpretato?

«La mia esperienza internazionale è stata abbastanza lunga. A parte “Saturday night fever”, ho fatto “The Lion King”, un’esperienza davvero importante perché, per due anni, ho vestito i panni di Banzai. Ho continuato con “Dirty dancing” nel ruolo di Jordan, poi ancora “Forever King of Pop” dove mi sono esibito come cantante solista (Teatro Nuevo Apolo, Madrid), “Carousel”, “Chess” e poi è arrivato il film “007 Skyfall”, dove ho interpretato uno degli scagnozzi di Javier Bardem. Prendere parte al ventitreesimo capitolo della saga cinematografica dedicata a James Bond, è stata un’esperienza fantastica! Poi ho recitato, per la BBC1, nella serie TV pomeridiana “Doctors” dove interpretavo Angel Catini, un italo-britannico. E, come ultimo lavoro in Inghilterra, ho preso parte a “Oedipe” con La Fura Dels Baus, una compagnia catalana famosissima. Lo spettacolo è andato in scena al teatro dell’Opera di Londra.»

Mi racconti l’esperienza sul set di 007 Skyfall?

«Beh, diciamo che essere preso in un film icona come 007 era impensabile per me, stentavo a crederci. Poi, affiancare due grandi attori come Javier Bardem e Daniel Craig, essere sul set con loro, imparare da loro, è stato assolutamente incredibile. Il mio è un ruolo non parlato, chiamato supporting  rule, molto importante. Il mio personaggio è un cattivo che viene ucciso da Bond. Ho imparato molto, soprattutto da Javier. E’ un attore dal talento incredibile. Ed essere un ballerino mi ha aiutato molto perché altrimenti non avrei mai potuto fare un ruolo di azione in James Bond, anzi, non mi avrebbero nemmeno fatto partecipare al cast. Ricordo che quel giorno eravamo 40 attori, dovevamo interpretare i sicari di Bond, ci hanno fatto fare un training di due settimane in cui ci buttavamo per terra, usavamo le pistole, facevamo capriole… E’ stata davvero un’esperienza incredibile.»

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E adesso, invece, interpreti Simone Zelota in “Jesus Christ Superstar”.

«Adesso sono in scena nel ruolo di Simone in “Jesus Christ Superstar”. Un’esperienza straordinaria in questo tour europeo. Simone è un ruolo a cui sono molto legato perché è il mio debutto come cantante solista a teatro. Vedi, io nasco come ballerino solista delle commedie musicali di Garinei e Giovannini al Sistina di Roma. Sono stato scoperto da Gino Landi. E poi Simone mi ha permesso di ritornare in Italia. Dopo “Jesus Christ Superstar” sarò nel cast di un altro grande progetto: “Il divo Nerone – l’opera rock”.

Mi parli di questo nuovo spettacolo “Il Divo Nerone – l’opera rock”?

«E’ un musical con musiche di Franco Migliacci, l’autore che insieme a Domenico Modugno scrisse “Nel blu dipinto di blu”, e Luis Bacalov. La regia è di Gino Landi, con le coreografie di Marco Sellati, mentre il premio Oscar Dante Ferretti si occupa delle scenografie, Francesca Lo Schiavo realizza gli arredi e le decorazioni e Gabriella Pescucci disegna i costumi. Nel Divo Nerone interpreto il ruolo di Petronio, l’amico di Nerone. Per l’occasione stanno creando un palcoscenico enorme ai Fori imperiali e il debutto sarà davanti alla Domus Aurea a partire dal 1 Giugno. L’opera sarà sia in italiano che in inglese.»

Quanto è difficile interpretare il tuo personaggio, Petronio?

«Petronio Arbiter Elegantiarum è uno degli amici più intimi di Nerone, è un personaggio fiero e beffardo, elegante nei modi e provocatore nelle parole. Il mio ruolo è sfaccettato, alterno momenti più seri ad altri più scherzosi. La cosa più difficile nell’interpretarlo è quella di portare in scena il personaggio esattamente com’era: molto ozioso e sarcastico. Io, non sono né uno né l’altro. Questo personaggio mi sta piacendo tantissimo perché è sia un aristocratico che un libertino. Forse la maggiore difficoltà sta, oltre ad immedesimarsi nel personaggio, nello studiare quel determinato periodo storico. Sia il ruolo di Petronio che degli altri personaggi, infatti, sono stati scritti in maniera molto minuziosa e corrispondono a quello che erano storicamente. »

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Prossimi progetti?

«”Il divo Nerone – l’opera rock” mi porterà via tutta l’estate. In questo momento della mia carriera vorrei spingere più per il cinema e la fiction. Mi piacerebbe prendere parte a qualche fiction tipo “Squadra antimafia” o “Ris”. Il ruolo che vorrei fare tantissimo – e che non mi danno mai – è quello del buono. Faccio sempre il ruolo del cattivo. E chissà che stavolta non mi capiti».

 

Arriva il “Vento d’estate” dei grandi concerti a Zafferana Etnea

Arriva il “Vento d’estate” dei grandi concerti a Zafferana Etnea

Si inaugura la sinergia tra Puntoeacapo di Nuccio La Ferlita e il Comune di Zafferana, che annunciano oggi i primi spettacoli della prossima stagione estiva all’Anfiteatro Falcone Borsellino, per la nuova edizione di ETNA IN SCENA, perfetta sintesi di un connubio inimitabile tra territorio e spettacolo. Grazie ad una politica di promozione turistica e culturale da parte dell’Assessorato Comunale al Turismo e allo Sviluppo economico guidato da Giovanni Di Prima in sinergia con il direttore artistico di “Puntoeacapo” Nuccio La Ferlita – che per l’edizione di quest’anno preannuncia un parterre di nomi molto amati dal pubblico italiano, confermando le aspettative di un pubblico sempre più numeroso ed esigente che sceglie Zafferana Etnea, come meta di visita, ritrovo e vacanza. Oggi sono annunciate alcune proposte di spettacoli scelte tra quelle più note e di sicuro successo, che faranno accorrere migliaia di persone all’anfiteatro favorite anche dal prezzo più contenuto dei biglietti, rispetto a quelli praticati in altre città siciliane, quali Taormina o Palermo, grazie alla collaborazione con il Comune di Zafferana.

Un programma completo che propone musica di qualità e intrattenimento. Esponenti illustri della storia della musica italiana, rappresentanti del panorama musicale nazionale, amati dal grande pubblico, artisti reduci dal successo dell’ultimo festival di Sanremo, outsider della musica indipendente italiana, per offrire una rassegna che, grazie alla varietà artistica coinvolgerà migliaia di cittadini e altrettanti visitatori e turisti.

Si consolida la vocazione turistica e culturale di Zafferana Etnea, denominata a pieno titolo Centro turistico estivo e invernale per l’Etna e diventata – afferma il Sindaco di Zafferana Etnea Alfio Vincenzo Russoormai per la qualità dei servizi offerti la destinazione ideale per le famiglie oltre che meta privilegiata per le centinaia di turisti e visitatori che quotidianamente ci onorano della loro presenza”.

In sintonia con le aspettative e la volontà del Comune di Zafferana e dei suoi amministratoriafferma La Ferlitaabbiamo pensato ad una proposta artistica eterogenea e popolare che può interessare un pubblico di vari gusti e di target d’età diversi.  Una proposta che vuole essere in linea con la vocazione turistica del territorio: un’area geografica antica e moderna allo stesso tempo, resa unica ed inconsapevolmente pop dalla vicinanza al vulcano Etna. Zafferana è un comprensorio di grande fascino per un ceto medio raffinato, colto e popolare, amata dagli anziani e giovani, la nostra proposta rispecchierà queste peculiarità”.

Da oggi in prevendita

Anfiteatro Falcone Borsellino ore 21.30

ERMAL META in tour

28 LUGLIO

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VIETATO MORIRE, la title track dell’album pubblicato il 10 Febbraio – e posizionatosi al 1° posto nella classifica dei più venduti in Italia – è la canzone che ERMAL META ha presentato alla 67esima edizione del Festival di Sanremo e che si è aggiudicata podio e Premio della Critica Mia Martini e a Marzo è stato certificato Disco d’Oro. Nella serata delle cover, Ermal Meta ha inoltre affascinato il pubblico in sala, quello eurovisivo e la sala stampa che gli ha tributato applausi a scena aperta e una standing ovation, grazie ad un’incredibile versione di Amara Terra Mia di Domenico Modugno, eseguita con un’inedita doppia voce talmente bella che è stata premiata come la miglior rivisitazione.

Ora tutto questo si traduce in un nuovo tour che inizia in primavera e di palco in palco porta a spasso per la penisola il nuovo concerto; due ore di energia, affidate a Ermal Meta, Dino Rubini (basso), Marco Montanari (chitarra), Emiliano Bassi (batteria), Roberto Cardelli (tastiera & pianoforte) e Andrea Vigentini (cori & chitarra acustica) per attraversare le dinamiche musicali del nuovo progetto: VIETATO MORIRE è infatti un doppio CD (distribuito da Artist First in vendita al prezzo di un album singolo) che contiene anche Umano, l’esordio da solista presentato nella precedente edizione del Festival, che certifica questo percorso artistico e permette a chi ancora non l’ha fatto di conoscere il lavoro integrale di  Ermal Meta; 9 brani inclusi in Umano e 9 nuove canzoni per VIETATO MORIRE, tra le quali 2 featuring che impreziosiscono il progetto: Elisa in Piccola Anima e Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) ne La Vita Migliore.

FRANCESCO GABBANI in tour

29 LUGLIO

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Francesco Gabbani presenterà dal vivo il nuovo lavoro, in uscita il 28 aprile, che conterrà anche “Occidentali’s Karma”, brano da settimane in vetta alla classifica airplay radio e con oltre 74 milioni di visualizzazioni su youtube.

On stage: Francesco Gabbani (Voce e Chitarra) sarà accompagnato, sul palco, da Filippo Gabbani (Batteria) , Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra). In collaborazione con Show Biz srl.

Il 12 dicembre Carlo Conti annuncia che Francesco Gabbani sarà in gara, tra i big, alla 67° edizione del Festival di Sanremo e presenterà il brano “Occidentali’s karma”, canzone scritta insieme al fratello Filippo Gabbani, a Fabio Ilacqua e a Luca Chiaravalli.

“Occidentali’s karma” esce il 9 febbraio (il giorno successivo all’esibizione sul palco dell’Ariston) nelle radio, su tutte le piattaforme di digital download e streaming e su vevo/youtube, con un video diretto da  Gabriele Lucchetti di BluzzMedia e in edizione 45giri colorato, a tiratura numerata e limitata (1000 copie).

L’11 febbraio 2017 Francesco Gabbani vince la  67° edizione del Festival di Sanremo con “Occidentali’s Karma” e, per la prima volta nella storia del Festival, un artista vince consecutivamente prima tra le Nuove proposte e poi tra i big. Oltre al Festival, vince il Premio TIMmusic come brano più ascoltato sull’omonima piattaforma dedicata alla musica in Streaming e annuncia che parteciperà all’Euro Song Contest 2017 che si terrà a Maggio a Kiev.

Il 14 febbraio Vevo annuncia che il video di “Occidentali’s Karma”  ha totalizzato 4.353.802 visualizzazioni domenica 12 febbraio 2017 confermandosi il video di un artista italiano più visto in un solo giorno in assoluto.

SERGIO CAMMARIERE / GINO PAOLI / DANILO REA “3union” tour

5 AGOSTO

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C’è stato un tempo in cui Sergio Cammariere si definiva “cantautore piccolino confrontato a Paoli Gino.

Oggi, in concerto, i due artisti si incontrano. E a rendere ancora più prezioso l’evento, si aggiunge la presenza di Danilo Rea, terzo tassello di un mosaico accattivante. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Show Biz srl. Due nobili rappresentanti della canzone italiana sullo stesso palcoscenico: Cammariere e Paoli, distanti per generazione ma uniti dal comune amore per la parola in musica e da uno stile sempre raffinato, viaggeranno sull’onda dell’emozione legata ai grandi successi che hanno scandito e continuano a scandire il gusto ed i costumi del nostro Paese. E intanto al pianoforte di Danilo Rea, interlocutore privilegiato dell’uno e dell’altro e naturale complemento della voce senza tempo di Paoli, si apriranno spazi solistici di sorprendente virtuosismo. Un concerto nuovo, originale, felicemente sospeso tra la dimensione jazzistica e la passione per la canzone d’autore. Un incontro in musica tutto da inventare, che sperimenterà ogni possibile combinazione sonora tra i tre protagonisti, dal piano solo al duetto fino alla reunion (anzi, alla 3union) finale che, per la prima volta, vedrà esibirsi insieme, dal vivo, un terzetto di esponenti illustri della musica italiana, insieme ad una band di jazzisti di grande esperienza.

On stage: Amedeo Ariano – batteria, Luca Bulgarelli – contrabbasso, Bruno Marcozzi – percussioni, Daniele Tittarelli – sax.

NICCOLO’ FABI “Diventi Inventi” tour

6 AGOSTO

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“DIVENTI INVENTI 1997-2017” è il progetto-racconto con cui NICCOLÒ FABI celebrerà i suoi 20 ANNI DI CARRIERA.

Per il cantautore romano il 2017 sarà infatti un anno di grandi festeggiamenti, che inizieranno con un tour che da giugno a settembre lo vedrà calcare i migliori palchi italiani estivi, per raccontare dal vivo il suo percorso artistico e musicale.

Più di 80 canzoni, 8 dischi di inediti, 1 raccolta ufficiale, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè, 2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album) e dopo 20 anni di musica Niccolò Fabi è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani. Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne è dimostrazione il più recente “Una somma di piccole cose”, che da lui stesso è stato definito il disco che avrebbe sempre voluto scrivere.

Così Niccolò Fabi commenta sui suoi social: “[…] Pur sfuggendo per quanto posso alla dittatura moderna dei numeri volevo avvertirvi che sto per capitolare di fronte ai festeggiamenti per il ventennale. Dopo quindici anni di canzoni private il mio primo disco “il giardiniere” veniva pubblicato nel 1997, venti anni fa per l’appunto. Ho sempre dribblato come potevo appendimenti di medaglie et similaria perché li ho sempre masochisticamente considerati un ostacolo al miglioramento. Ma da uomo oramai di mezza età sto imparando ad abbandonarmi al godimento. E quindi che festa sia. […] Ci sarà quindi un tour estivo che si concluderà a novembre in un festone nella mia città. Il luogo è sicuramente roboante e sovradimensionato per me: il PalaLottomatica, ma come romano volente o nolente è il posto simbolo di tutti i concerti più importanti a cui ho assistito nella mia vita. Diventi Inventi è anche il racconto di quello che un musico può diventare continuando a inventare per vent’anni, il tentativo ostinato di cercare di piacersi. Dopo l’estate uscirà dunque una qualche forma di contenitore con al suo interno il mio “canzoniere”. Una raccolta inevitabilmente un po’ antologica ma mi auguro sfiziosa di ciò che il cantautore Fabi e la sua creatività riuscirono a fare a cavallo tra il secondo e il terzo millennio […]”.

BAUSTELLE “L’estate, l’amore e la violenza” tour

11 AGOSTO

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Mentre il tour teatrale di presentazione dell’album L’AMORE E LA VIOLENZA è ormai arrivato al giro di boa, facendo registrare ovunque il tutto esaurito, i BAUSTELLE annunciano le prime date del tour estivo, che partirà ufficialmente il 16 giugno dal Ravenna Festival, dopo una speciale “anteprima” al MiAmi Festival di Milano (il 26 maggio). Il nuovo tour è intitolato L’ESTATE, L’AMORE E LA VIOLENZA, la band è composta da: Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni) sarà affiancata sul palco da Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano De Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere) e Andrea Faccioli (chitarre).

FABRIZIO MORO “Pace Live” tour

19 AGOSTO

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FABRIZIO MORO si prepara a presentare in tutta Italia il suo nuovo disco di inediti “PACE” con il “PACE LIVE TOUR 2017″.

L’album “Pace” contiene il singolo sanremese “Portami Via”, già certificato oro (certificazioni diffuse da FIMI / GfK Italia), il cui video su Vevo (http://vevo.ly/fsgi58).

Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo 8 album in studio e la raccolta “Atlantico Live”. Oltre all’edizione appena finita, durante la quale il brano “Portami via” ha ricevuto la “Menzione Premio Lunezia per Sanremo” come miglior testo in gara nella sezione Campioni, Moro ha già partecipato a quattro Festival di Sanremo come cantautore e due come autore: vince nel 2007 tra le Nuove Proposte con “Pensa”, brano con il quale si aggiudica anche il Premio della Critica “Mia Martini” e conquista il podio nel 2008 tra i Campioni con “Eppure mi hai cambiato la vita”. Nel corso degli anni, diversi suoi brani sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV.

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Grande successo per “Jesus Christ Superstar”, a Catania è sold out. Standing ovation per Ted Neeley

Grande successo per “Jesus Christ Superstar”, a Catania è sold out. Standing ovation per Ted Neeley

Provate ad immergervi nella magica atmosfera di Jesus Christ Superstar con Gesù, Giuda, Maria Maddalena, Erode i Sacerdoti, Simone, Caifa, Hannas, Pietro e Pilato; immaginate delle teste appese nel vuoto, 24 tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce, con le scenografie di Giancarlo Muselli elaborate da Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona. Accanto a questi mettete l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello con elementi che suonano dal vivo e in modo impeccabile gli arrangiamenti delle musiche originali di Andrew Loyd Webber. Allora lo spettacolo è assicurato. Grande successo infatti per Jesus Christ Superstar, in scena al teatro Metropolitan di Catania. Il musical, firmato da Massimo Romeo Piparo e prodotto dalla PeepArrow Entertainment, ha registrato il tutto esaurito nelle date dal 23 al 26 Marzo, andate completamente sold out.

Un grande ritorno in Italia per la compagnia di Jesus Christ Superstar, dopo la felice esperienza di un tour invernale olandese, nella versione rigorosamente in lingua originale, con orchestra dal vivo, diretta dal Maestro Emanuele Friello incastonato nella scenografia.

Sul palco gli elementi dell’Orchestra hanno eseguito dal vivo le musiche originali con le magnifiche voci dei protagonisti. Su tutti il fenomenale Ted Neeley, l’indimenticabile e indimenticato protagonista dello storico film di Norman Jewison del 1973, che ha dato una impronta mistica e indelebile al ruolo di Gesù. Un talento unico che, nonostante l’avanzare del tempo, riesce ancora ad incantare con la sua voce straordinaria, regalando una performance strabiliante, altamente spirituale.

La forza trascinante di una storia universale, dai valori positivi e forti sentimenti, è resa a pieno dal grande lavoro artistico e produttivo di Massimo Romeo Piparo e dalla sua squadra. Uno spettacolo in cui la musica diventa protagonista grazie alla potenza e precisione del suono che rende vive le performance dei protagonisti che, lentamente, si scoprono attraverso le voci. Si diventa così parte integrante di quel mondo, si respira quell’atmosfera, quella magia e ci si dimentica di stare seduti in un teatro. Emerge subito, in uno spettacolo in lingua originale e interpretato interamente dal vivo, l’indiscutibile eccellenza artistica dell’ottimo cast formato da grandi talenti. Ted Neeley, grandioso nel ruolo di Gesù, una performance la sua da Oscar, carica di carisma, dove la spiritualità si fonde con la realtà. Sembra davvero di trovarsi di fronte a Gesù e il suo passaggio attraverso il pubblico diventa standing ovation. Un cast che sfoggia anche un ottimo Giuda, nella persona di Feysal Bonciani, il veterano Paride Acacia nel ruolo del sacerdote Hannas; Elia Lo Tauro, nei panni di Simone, capace di portare una ventata di energia straordinaria con una interpretazione carica di forza; Salvador Axel Torrisi è Erode, grandioso nella sua performance, davvero difficile ballare con tacchi alti e paillettes, una vera e propria chicca; ottimi i due sacerdoti, un’alchimia di voci potenti, unite al bellissimo timbro di Simona Distefano, nei panni di Maria Maddalena. E ancora il bravo Mattia Braghero nelle vesti di Pietro, Giovanni Mastroianni nei panni di Caifa ed Emiliano Geppetti in quelli di Pilato.

Jesus Christ Superstar è una vera e propria esperienza, un’avventura mistica e reale, basata sull’ottima combinazione fra la musica rock, il musical e una grande storia immortale..

Ad essere portata in scena è infatti la storia, consacrata dal film di Norman Jewison del 1973, delle ultime ore di vita di Gesù, attraverso canzoni capolavoro come “Heaven On Their Minds”, “Pilates’ Dream”, “Ghetsemane, “What’s The Buzz” e “I Don’t Know How To Love Him”.

Uno spettacolo intenso, emotivamente forte e d’impatto, soprattutto nel momento dell’ormai nota flagellazione di Gesù dove, ad ogni frustata, corrisponde un’immagine dei mali del mondo proiettata sul velatino di fondo: 39 flash tra vittime e grandi atrocità della storia del mondo, dove è il male a farla da padrone. Ed ecco scorrere a sequenza: la fame nel mondo, la distruzione delle Torri Gemelle, il femminicidio, gli sbarchi a Lampedusa, Gandhi, la strage di Capaci con l’immagine di Falcone e Borsellino…

La versione italiana in lingua rigorosamente originale, senza sottotitoli, firmata da Massimo Romeo Piparo, ha già compiuto vent’anni e vanta ormai numerosi record: quattro diverse edizioni, undici anni consecutivi in cartellone nei Teatri italiani dal 1995 al 2006, oltre 1.100.000 spettatori e più di 1.200 rappresentazioni. La chiave del grande successo di questo spettacolo sta nel racchiudere, all’interno del musical di livello internazionale, una colonna sonora conosciuta da tre generazioni unita a valori e personaggi di grande spessore.

Con 250mila spettatori, il Celebration Day all’Arena di Verona, 120 repliche in 16 città italiane, Jesus Christ Superstar si conferma da sempre il Musical più amato di tutti i tempi.

Credits Foto: Gianmarco Chieregato

Elena Bonelli al Teatro dell’Angelo: un Brecht  originale e moderno, da non perdere.

Elena Bonelli al Teatro dell’Angelo: un Brecht originale e moderno, da non perdere.

Interpretare i brani recitati e le difficili canzoni del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, musicate da Kurt Weill, non è una cosa facile e adatta a tutti. Sono poche le artiste che ci si sono cimentate, tra queste le illustri voci di: Milva, diretta da  Giorgio Strehler , Ute Lemper,  Lotte Lenya e Marlene Dietrich. Ma il Brecht a cui Elena Bonelli dà grande voce, diretta da Marco Mattolini alla regia e, nella parte musicale da Cinzia Gangarella , ottima pianista di esperienza Brechtiana, regge il confronto e  offre davvero una nuova immagine dell’autore tedesco. Qual è il segreto? La messa  in scena, elegante e pregnante, riporta  ai nostri giorni la scrittura di Bertolt Brecht facendone scoprire soprattutto ai giovani, alcuni certo ignari persino del nome del grande scrittore del ‘900, le grandi qualità di un poeta che quasi un secolo fa ha descritto la condizione umana in modo davvero profetico e, oggi, quanto mai attuale.

Gianfrancesco Lazotti e signora

La versione dell’artista romana, molto nota come voce di Roma nel mondo per l’interpretazione delle canzoni romane, in un’ora e mezza di belle canzoni, trascina il pubblico nel mondo di Brecht, facendolo conoscere ed apprezzare a chiunque. La novità sta nell’attualizzazione grazie all’accostamento delle canzoni di Brecht  e Kurt Weill, alle notizie prese  dai quotidiani, dal Web, da Facebook, radio e tv, in una scenografia dove i giornali sommergono il palcoscenico, dimostrandone la caducità. Questo dà accesso al profondo significato di quanto la Bonelli, con energia e grande presenza scenica, riesce a cantare e recitare aggiungendo una buona dose di ironia su tutto, anche sui temi più duri. E se “Jenny dei pirati” che da cameriera di albergo diventa la terrorista che fa radere al suolo una città, ricorda gli attentati  dell’Isis, “Alabama Song”  racconta la tragedia  degli emigranti in cerca di fortuna della terra promessa,  mentre “Surabaia Johnny” affronta il tema dello sfruttamento della prostituzione…

Lo  spettacolo sarà in scena fino a domenica 26 marzo al teatro dell’Angelo di Via Simone de Saint Bon (metro Ottaviano).

Prenotazioni allo 0637513571 o online www.teatrodell’angelo.it

Grande attesa per Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, in concerto a Catania e Palermo

Grande attesa per Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, in concerto a Catania e Palermo

Il conto alla rovescia è già iniziato: Renzo Arbore sarà in concerto con la sua Orchestra italiana lunedì 27 marzo a Catania (Teatro Metropolitan) e martedì 28 marzo a Palermo (Teatro Golden), per la rassegna Puntoecapo Live 2017, con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita.

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Dopo 26 anni di Orchestra Italiana, Renzo Arbore ammette di soffrire di recidività “Sono recidivo e ne vado fiero. Sono un italiano, un italiano vero”. Con ironia e delicatezza, Renzo Arbore sa come scatenare il suo pubblico. Lo ha fatto ovunque nel mondo con l’Orchestra Italiana e continua ancora oggi a coinvolgere le generazioni dei padri e quelle dei figli. Tre ore dense di spettacolo, durante le quali lo showman foggiano non si risparmia mai per il suo pubblico.

La scaletta del concerto – spiega Renzo Arbore – coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore. Al suono di “Reginella”, ad esempio, vedo il pubblico di tutto il mondo cantarne a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”.

Lo showman italiano più conosciuto nel mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. In questi anni Arbore – facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine – ha ottenuto tantissimi premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, cifre da “capogiro” che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista.

Renzo Arbore con L’Orchestra Italiana approda, accolta sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai; e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo.

Renzo Arbore è circondato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia.

manifesto arbore 2017

PUNTOEACAPO LIVE // IN PREVENDITA

CARMEN CONSOLI: 11 APRILE TEATRO BIONDO PALERMO / 12  e 13 APRILE TEATRO PIRANDELLO AGRIGENTO / 14 APRILE PALACULTURA MESSINA

MARIO BIONDI: 18 APRILE TEATRO METROPOLITAN CATANIA

TAOMUSICA 2017 // IN PREVENDITA

IL VOLO:  1 / 3 / 4 GIUGNO TEATRO ANTICO TAORMINA

NEK: 23 LUGLIO TEATRO ANTICO TAORMINA

ALVARO SOLER: 17 AGOSTO TEATRO ANTICO TAORMINA

FRANCESCO RENGA: 23 AGOSTO TEATRO ANTICO TAORMINA

DANIELE SILVESTRI: 25 AGOSTO TEATRO ANTICO TAORMINA

FIORELLA MANNOIA: 26 AGOSTO TEATRO ANTICO TAORMINA

MASSIMO RANIERI: 27 AGOSTO TEATRO ANTICO TAORMINA