Lo chef Roberto Toro vola a Washington per inaugurare la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Lo chef Roberto Toro vola a Washington per inaugurare la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Il Belmond Grand Hotel Timeo si conferma protagonista di due importanti eventi internazionali dedicati all’eccellenza italiana nel settore F&B.

L’Executive Chef Roberto Toro, dopo lo straordinario successo ottenuto lo scorso maggio durante il G7 di Taormina, è volato a Washington in occasione della seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che si è svolta negli Stati Uniti dal 13 al 19 novembre 2017.

Contemporaneamente – dal 23 al 26 novembre – l’iconico Hotel de Paris a Montecarlo ha visto protagonista Alfio Liotta, Bar Manager di Belmond Grand Hotel Timeo, in qualità di guest bartender. Dietro il mitico bancone, il barman ha sorpreso con alcuni dei suoi celebri cocktail, tra cui il famoso Etna Spritz, recentemente incluso da Condé Nast Traveler tra i migliori 8 cocktail al mondo.

L’iniziativa, promossa dal Governo italiano, celebra le tradizioni culinarie ed enogastronomiche quali segni distintivi dell’identità e della cultura italiana.

Toro è stato protagonista della cena di gala del 18 novembre 2017 nella Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Washington. Per l’occasione lo Chef ha reinterpretato il menu del Vertice G7 di Taormina, includendo piatti ispirati alla tradizione siciliana. «E’ stata una grandissima emozione poter rappresentare la Sicilia alla Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti, curando la cena di gala all’Ambasciata Italiana a Washington del 18 novembre, interamente dedicata alle eccellenze enogastronomiche della nostra terra. Il protagonista di questo appuntamento lo scorso anno era stato lo Chef Massimo Bottura, che non ha bisogno di presentazioni, e quindi mi sento doppiamente onorato di aver ricevuto questo invito dall’Ambasciatore Armando Varricchio. Dopo la cena di gala dei capi di stato del G7, che si è tenuta al Belmond Grand Hotel Timeo lo scorso 26 maggio, questo evento si aggiunge a coronare un anno pieno di successi e grandi soddisfazioni per me e tutto il mio team».


 

Durante l’evento è stato presentato, in anteprima assoluta, Piacìri”, libro della collana In Viaggio con Bianca, con cui lo Chef Toro invita a un viaggio in Sicilia attraverso ricette, ingredienti e atmosfere uniche al mondo.

Il menù proposto dallo chef Roberto Toro era così composto:

Tortelli ripieni di basilico e pecorino siciliano con salsa di gamberi rossi di Mazara

 Trancio di dentice all’Eoliana, con polvere di capperi delle Eolie e pomodorini di Pachin)

Selezione di dolci siciliani: cassata, cannolo e sette veli.

Il tutto preceduto da un aperitivo: Arancini al ragù; Crema di castagne con scampo e frutto della passione; Mousse di tonno con gelatina di peperone e caviale; Caponata siciliana.

I piatti, così come accaduto durante il G7, hanno conquistato tutti gli ospiti, tra cui due Ministri Americani e il Capo di Stato Maggiore. Proprio per questo i commensali si sono trattenuti oltre l’orario in cui sono soliti lasciare questi eventi, per ringraziare personalmente lo chef Roberto Toro per l’ottima cena e per la straordinaria atmosfera conviviale venutasi a creare.

Agli ospiti intervenuti alla cena è stato regalato Piacìri, un libro che ripercorre la tradizione siciliana attraverso le ricette di Roberto Toro, libro che uscirà a dicembre. Il dono è stato così gradito che alcuni degli ospiti hanno dichiarato che proveranno a casa a rifare qualche piatto siciliano dello Chef. Tra le curiosità, arrivato negli States, lo Chef non ha trovato la macchina per stirare la pasta e quindi ha tirato a mano 200 tortelli.

Belmond Ltd.

Belmond è una collezione globale di hotel unici e di lussuose esperienze di viaggio in alcune delle destinazioni più affascinanti e interessanti del mondo. Fondato quasi 40 anni fa con l’acquisizione di Belmond Hotel Cipriani di Venezia, il portfolio unico di Belmond oggi comprende 49 hotel, incluso quello di Londra con apertura prevista nel 2018, itinerari su rotaia e crociere fluviali in molte delle più celebri mete a livello internazionale. Dai city landmark ai boutique resort, la collezione include Belmond Grand Hotel Europe di San Pietroburgo; Belmond Copacabana Palace a Rio de Janeiro; Belmond Maroma Resort & Spa nella Riviera Maya; Belmond El Encanto a Santa Barbara. Belmond dispone anche di safari, sei treni di lusso, tra i quali il leggendario Venice SimplonOrient-Express e tre crociere fluviali. Belmond gestisce inoltre il ristorante ‘21’, uno dei luoghi di ritrovo più rappresentativi di New York. belmond.com.

Scott Pratt ritorna nelle librerie con “In buona fede”, un nuovo appassionante caso di Joe Dillard. Un romanzo potente e intenso, edito da Fanucci Editore

Scott Pratt ritorna nelle librerie con “In buona fede”, un nuovo appassionante caso di Joe Dillard. Un romanzo potente e intenso, edito da Fanucci Editore

Dal 30 novembre Scott Pratt ritorna nelle librerie con il romanzo In buona fede, il secondo volume dell’appassionante serie dell’avvocato Joe Dillard, ancora una volta edito da Fanucci Editore nel catalogo Time Crime, con traduzione di Enrico Lodi.

Un’intera famiglia di quattro persone viene massacrata senza pietà nelle campagne del Tennessee. Due settimane dopo, segue un altro violento omicidio che vede coinvolti un professore in pensione e la sua amata moglie. Tutti gli indizi sembrano portare a due ragazzi seguaci di Satana, sospettati di essere i responsabili di entrambi i delitti. Il caso è affidato a Joe Dillard, viceprocuratore distrettuale ed ex avvocato difensore consapevole di aver trascorso troppo tempo a prendere le parti di clienti che si dichiaravano innocenti senza esserlo. Anche se gli indizi sembrano confluire tutti nella stessa direzione, Joe sa che il vero assassino è ancora a piede libero. C’è anche un terzo sospettato, una giovane e misteriosa donna di nome Natasha, contro la quale, però, non ci sono prove a sufficienza… I due ragazzi, inoltre, sembrano troppo terrorizzati dalla donna per poterla coinvolgere in questa storia. Spinto dal desiderio di espiare il proprio passato, Dillard è disposto a rischiare il tutto per tutto pur di risolvere il caso e assicurare alla giustizia il brutale assassino, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza della sua famiglia e della propria.

Un ritorno in grande stile, quello dell’avvocato Joe Dillard, protagonista assoluto, stavolta nelle vesti di pubblico ministero. Un thriller che si può e deve divorare. Se “Un cliente innocente” era straordinario, “In buona fede” è un autentico capolavoro. Una nuova appassionante sfida, carica di colpi di scena, adrenalina e suspense, dove ogni cosa non è esattamente come la si aspetta.

«Andando a lavorare nell’ufficio del procuratore distrettuale, avevo pensato che avrei fatto qualcosa di giusto, qualcosa di utile, qualcosa che mi facesse sentire bene. Ma avevo scoperto che il gioco era lo stesso, e che non faceva molta differenza da che parte mi trovassi ad agire».


Scott imbastisce la trama su alcuni pilastri. Primo su tutti la legge e il suo potere che plasma un mondo marcio e un sistema sempre più corrotto. A questo si contrappone invece l’immenso amore del protagonista per la moglie Caroline, alle prese con un brutto male. Quelle pagine ci fanno respirare l’affetto autentico che lo lega alla donna da oltre vent’anni. Un amore che in questo secondo volume no smette mai di crescere, mettendoli a dura prova.

«Il pensiero di Caroline che giaceva in un letto d’ospedale, collegata a tubi e a schermi mentre lottava per restare viva, mi aveva creato un tal groppo in gola che dovetti fermarmi, appoggiarmi al muro e cercare di riprendermi».

Un intreccio fenomenale e personaggi vividi e credibili, dipinti in maniera perfetta.

Da Sarah Dillard, sorella di Joe ed ex drogata, a personaggi nuovi come l’agente speciale Hank Fraley, un uomo dalla corazza dura ma dal cuore tenero, per cui è impossibile non provare empatia;  lo sceriffo Bates, nei panni di un improbabile eroe, e le gemelle Natasha e Alisha. Uguali nell’aspetto ma diverse nella natura. Le due facce della stessa medaglia. Buona e piena di fede Alisha, cattiva e dedita al culto di satana Natasha, il cui nome, letto al contrario (Ah Satan) è scritto sul collo delle sue vittime.

«Penso che tu sia venuto ad uccidermi. E questo che cosa dice di te, signor Dillard? Dice che non sei diverso da me. Sei venuto per punirmi per aver violato i comandamenti, proprio come io punisco le persone che se lo meritano. O sei venuto per sacrificarti in modo che gli altri possano sopravvivere? Hai il complesso del Messia, signor Dillard?»

In buona fede è così potente, machiavellico ed intenso da risultare spaventoso. E ce ne sono di colpi di scena in questo romanzo dal ritmo serrato e nessuna sbavatura. Una lotta tra bene e il male,  tra la vita e la morte. Sei cadaveri, una donna misteriosa, la fede, l’amore, la malattia, la paura, la rabbia, l’adrenalina, la morte, e la ricerca della verità anche quando la giustizia umana sembra volgere lo sguardo altrove… Ecco gli ingredienti del thriller perfetto. Un epilogo geniale, da leggere tutto in un fiato, dove il bene trionfa e la «strega cattiva muore».

«Vedeva la sagoma sulla sedia. Avvicinandosi, la fiammella si spense. Girò ancora la rotellina. Nulla. Si accese solo per un attimo ancora, giusto in tempo perché Fraley vedesse che lei stava ridendo. L’aveva vista solo per un attimo, prima di allora: indossava quel grande cappello e aveva la benda sull’occhio ma doveva essere lei. La ragazza ammanettata sulla sedia era la ragazza del parco…»

L’autore

Scott Pratt, classe 1956, è nato a South Haven, nel Michigan. Laureato in giurisprudenza presso l’Università del Tennessee, ha svolto per diversi anni la professione di avvocato penalista prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Vive nel Tennesse con sua moglie e quattro cani. Dello stesso autore, Fanucci Editore, ha già pubblicato Un cliente innocente, primo volume della serie  che vede come protagonista Joe Dillard.

 

 

 

“La bugia perfetta”: l’entusiasmante esordio di Emily Elgar, un thriller psicologico avvincente, edito in Italia da Fanucci Editore.

“La bugia perfetta”: l’entusiasmante esordio di Emily Elgar, un thriller psicologico avvincente, edito in Italia da Fanucci Editore.

Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare…

La bugia perfetta”, edito in Italia da Fanucci editore nella collana Time Crime, è un complesso ed intenso thriller psicologico nato dalla penna di Emily Elgar che, con questo romanzo, si appresta a scalare le vette delle librerie.

Un esordio letterario degno di nota, una storia ben costruita, con una trama a scompartimenti che si scopre lentamente. Un thriller psicologico in grado di mixare, con precisione, mistero e ambiguità. Alice, Frank, Cassie: un’infermiera, una giovane donna incinta in coma e un uomo vigile intrappolato in un corpo immobile. Sono questi i personaggi intorno ai quali si sviluppano le vicende all’interno di uno scenario inusuale: un reparto di rianimazione che ospita una paziente in coma che aspetta in grembo un bimbo. Quasi un paradosso, due estremi (un passo dalla morte e un passo dalla vita) mostrati nella loro vulnerabilità. Sviluppandosi su due linee temporali all’apparenza distanti, l’indagine sulla psicologia dei personaggi riesce a superare di gran lunga l’intreccio dell’investigazione. Il punto di vista alternato dei tre protagonisti spinge il lettore ad inseguire continuamente la storia attraverso punti di vista diversi. Una scelta narrativa originale ed accattivante che porta alla scoperta di piccoli dettagli, innocenti bugie, paure e risentimenti. In tutto il romanzo si percepisce chiaramente la tensione umana e psicologica, soprattutto nella parte centrale in cui i primi tasselli sembrano finalmente trovare una loro collocazione e inizia, così, a delinearsi l’astuto congegno che, solo nelle pagine finali, porterà alla soluzione del caso.


Il romanzo inizia con la descrizione concitata della notte che cambierà per sempre la vita dei protagonisti. Cassie Jensen viene investita e ritrovata in condizioni disperate da Jonny, suo vicino di casa. «Si alza il vento, e Cassie rabbrividisce. Stringe a sé il giacchetto, gelido a contatto con la pelle. Il fiato le si addensa attorno sotto forma di nuvolette bianche e dense, ogni respiro ghiacciato le folgora i polmoni. La bocca si riempie di un sapore inusuale. Le ricorda qualcosa, qualcosa di metallico e, mentre si addentra sempre di più nella notte, sa che sapore ha la sua bocca. Il sapore del sangue». Cassie viene condotta all’ospedale ormai in fin di vita, e qui la sua storia si intreccia con quella di Frank, paziente del reparto 9B, in coma da mesi, ma improvvisamente cosciente di quello che gli accade intorno. «Non posso fare altro che restare a guardare mentre si avvicina a Cassie e si abbassa con cautela sulla sedia dei visitatori. La mia pelle percepisce l’aria che mi si addensa attorno, come se la stessero risucchiando pian piano. Mi dibatto internamente mentre appoggia i gomiti sul bordo del letto, si preme le mani contro le cavità oculari e comincia d agitare la testa avanti e indietro, avanti e indietro… » E a vigilare su di loro c’è Alice, l’infermiera che prenderà particolarmente a cuore le loro disperate situazioni. Ed è proprio il legame che si crea tra le due giovani donne, così differenti ma tanto unite da un destino crudele e beffardo, a fare da fulcro al romanzo.

Frank diviene il testimone silenzioso di tutto quello che gli accade intorno, collega via via i pezzi del puzzle diventando, così, il personaggio chiave della storia. «Il mio sguardo guizza su Cassie. E’ ancora lì; è ancora viva. Ma non ha più un’aria serena. I muscoli facciali non sono rilassati; sono contratti, la bocca rotonda, pietrificata in un urlo silenzioso, e la verità mi investe, chiara come se mi fossi tagliato sull’affilatezza della presa di coscienza: Cassie e il suo bambino non sono al sicuro neanche qui.»

La Bugia Perfetta si costruisce su un trama solida, e personaggi ben delineati e caratterizzati. Ognuno di loro è un mix tra passato e presente e ciascuno sa mentire e lo fa nel migliore dei modi perché tutti raccontano quella che per loro è “la bugia perfetta”. Sarà compito di chi legge decidere da che parte stare, per chi provare empatia, chi condannare o assolvere in questo gioco crudele e seducente al contempo. Un esordio che vi lascerà senza fiato, una nuova autrice i cui romanzi sono da tenere necessariamente negli scaffali delle vostre librerie.

L’AUTRICE

Emily Elgar è cresciuta nelle Cotswolds e ha studiato a Edimburgo, dove ha conseguito il diploma in scrittura creativa presso la Faber Academy. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato molto lavorando per una ong. Attualmente vive a Londra con il marito. La bugia perfetta è il suo romanzo d’esordio.

AUTORE: Emily Elgar

EDITORE: Fanucci TimeCrime

PAGINE: 272

GENERE: Thriller psicologico

FORMATO: Cartaceo – eBook

Con il romanzo “Il collezionista” ritorna Nora Roberts, autrice da oltre cento milioni di copie vendute

Con il romanzo “Il collezionista” ritorna Nora Roberts, autrice da oltre cento milioni di copie vendute

Il lavoro di Lila Emerson consiste nel badare alle case altrui in assenza dei proprietari. Un’occupazione all’apparenza semplice e senza particolari implicazioni, almeno fino al giorno in cui, guardando fuori dalla finestra, assiste a un omicidio: una giovane donna precipita nel vuoto da un appartamento in cui verrà poi trovato il cadavere di un uomo, Oliver Archer.

Le prove fanno da subito supporre che si tratti di un caso di omicidio-suicidio, ma Ashton Archer, fratello dell’uomo e noto pittore, è convinto dell’innocenza di Oliver, incapace, a suo dire, di commettere una tale atrocità. La sola persona che può aiutarlo nella ricerca della verità è Lila, unica testimone oculare.

I loro destini si ritrovano così indissolubilmente legati in un gioco più pericoloso di quanto immaginassero, dove le dinamiche criminali s’intrecciano al traffico illegale di oggetti d’arte, in un mondo oscuro in cui la vita può valere meno di un cimelio.

E’ questa la trama de “Il collezionista” di Nora Roberts, edito da Fanucci Editore nella categoria Time Crime. Un romanzo che parte in sordina strizzando l’occhio a capolavori del cinema come La finestra sul cortile e indiana Jones, e ispirandosi a tratti a fenomeni editoriali come 50 Sfumature di grigio per poi proseguire sulle sue gambe diventando, a tutti gli effetti, un romanzo di successo. Dentro c’è un po’ di tutto: suspense, azione, romanticismo, arte, ricerca storica e quel pizzico di comicità che non guasta. Una storia che diventa appassionante soprattutto grazie al temperamento dei personaggi tratteggiati in maniera perfetta.

Lila Emerson, la protagonista, è una giovane scrittrice che si occupa di badare alle case degli altri.Per me è sempre stato un gioco, sin da quando ero piccola. Come la televisione o un film o un libro. Una volta sventai un furto con scasso, un paio d’anni fa a Parigi. Una notte, mentre gli inquilini erano fuori, vidi qualcuno fare irruzione nell’appartamento davanti al quale soggiornavo.” Una donna all’apparenza fragile e minuta, in realtà forte e chiacchierona, un personaggio molto alla Kinsella se vogliamo, che ama osservare ciò che le succede intorno e lo fa attraverso un binocolo ricostruendo così, nella sua mente, situazioni e storie basate sui momenti di vita quotidiana della persone. E proprio questa sua “passione” la scaraventerà in una situazione che cambierà completamente il percorso della sua vita facendola diventare testimone di un efferato omicidio. Insieme a lei il bello e ricco Ashton, artista premuroso e deciso, dalle parole struggenti e sconvolgenti. “Otterrò ciò che voglio perché nulla di ciò che abbia mai desiderato conta una minima parte di quel che conti tu”. Passando infine per i personaggi secondari che entrano nella vita di Lila: i due amici Luke e Julie, e la bella ladra.

Una delle cose più affascinanti di questo romanzo è l’uovo di Fabergè, l’oggetto russo al centro dell’intricata vicenda. Il fatto trattato è assolutamente reale, a differenza del suo ritrovamento. Davvero entusiasmante è l’indagine che, tra intimidazioni e violenti omicidi, porta i protagonisti in Italia, a Firenze. Gli eventi sono davvero numerosi e si susseguono alla velocità della luce. Le descrizioni risultano molto particolareggiate e sembra quasi che l’autrice si perda. E forse questa potrebbe essere una pecca. In sintesi, il collezionista risulta un thriller corposo e curato in ogni dettaglio. La scrittrice è riuscita, incastrando ogni pezzo, a dare vita ad una storia complessa realizzata attraverso complessi scenari che si intersecano perfettamente.

400 pagine di puro intrattenimento con una trama brillante intrisa di misteri e divertimento dove a prevalere su tutto è la storia d’amore tra i due protagonisti. Con oltre cento milioni di copie dei suoi romanzi pubblicati in tutto il mondo, Nora Roberts può essere definita un vero e proprio fenomeno editoriale.

Titolo: Il Collezionista

Autore: Nora Roberts

Editore: Fanucci Editore

Genere: Thriller

 

Al via la nuova edizione del Tao Gourmet. Dal 21 al 23 a Taormina il meglio di vino, birra e cibo.

Al via la nuova edizione del Tao Gourmet. Dal 21 al 23 a Taormina il meglio di vino, birra e cibo.

Trenta masterclass, 180 cantine, 40 birrifici, 70 giornalisti accreditati. E poi corsi di avvicinamento all’olio, la presenza di ospiti importanti del calibro di Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi; di Daniele Cernilli, giornalista e tra i più accreditati degustatori di vino in Europa; del patron di Eataly, Oscar Farinetti; di Attilio Scienza, tra i massimi esperti di vitivinicoltura; di Lorenzo Dabove, una vera e propria autorità nel mondo della birra.

Presentata a Villa Igiea, a Palermo, l’anteprima di Taormina Gourmet, che tornerà per la sua quinta edizione dal 21 al 23 ottobre a Taormina. Il grande evento organizzato dal giornale on line di enogastronomia Cronache di Gusto, è pronto a partire per raccontare, fra le sale dell’hotel Hilton di Giardini Naxos, il mondo dell’eccellenza enologica italiana e non solo, attraverso le masterclass, i cooking show con chef rinomati, i birrifici, le aziende agroalimentari tra le migliori d’Italia, i consorzi, le cene d’autore e gli eventi.

«Con la quinta edizione di Taormina Gourmet – dice Fabrizio Carrera, direttore di Cronachedigusto.itridiamo centralità ad una Sicilia che in fatto di vino e cibo è ricca di bei primati. Siamo stati abituati ad una Sicilia protagonisti per fatti spiacevoli, noi con il vino ed il cibo di alta qualità portiamo avanti una buona Sicilia. Ogni anno – aggiunge Carrera – Taormina Gourmet è come un grande mosaico che tutti contribuiamo a comporre ed è bello che questo mosaico si stia ampliando ogni anno di più, con nuovi protagonisti e nuove sensazioni da raccontare».

Presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici: «È importante che questo evento venga presentato nel giorno in cui l’Ue dà il via libera al marchio  ‘QS – Qualità Sicura Garantito dalla Regione Siciliana’.  Gli uffici di Bruxelles hanno approvato il regolamento ed espresso parere positivo sulla procedura di utilizzo del logo».

A Villa Igiea consegnati ai neo diplomati sommelier del vino e dell’olio gli attestati di fine corso della Fondazione Italiana Sommelier Sicilia, presieduta da Maria Antonietta Pioppo.

E poi, nella sala Belle Epoque è stato allestito un mini-banchetto in cui assaggiare alcuni dei vini, delle birre e dei prodotti che saranno presenti a Taormina Gourmet nel vastissimo banco di assaggio.

In cinque anni 560 le cantine che hanno partecipato, 70 i birrifici, 30 gli chef stellati, 70 le aziende del food, 350 i giornalisti accreditati. E poi i 5.000 partecipanti fra esperti, curiosi ed appassionati, e le 160 fra masterclass e coking show.

Taormina Gourmet 2017, tutto il buono del mondo

Maxi banco d’assaggio. È uno dei punti di forza di Taormina Gourmet. La Sala Tindari e i suoi 700 metri quadrati sono pronti ad ospitare cantine da ogni angolo del mondo selezionate e alcuni produttori di cibo di qualità. Una grande occasione per conoscere bianchi e rossi tutti da bere. Le circa 160 cantine italiane selezionate quest’anno provengono da sedici regioni della Penisola. A queste si aggiungono le etichette in arrivo da Austria, Francia, Germania, Slovenia.

Il banco d’assaggio, però, non è soltanto da bere ma anche da mangiare, con più di trenta aziende che rappresentano ogni genere e territorio: dal Consorzio del parmigiano reggiano al pane nero di Castelvetrano, dalla manna delle Madonie ai prosciutti emiliani e quelli prodotti sui Nebrodi. E poi il miele, il cioccolato, le conserve, il salmone affumicato.

Spazio alle birre. Per il secondo anno spazio alle birre sia italiane che straniere. Trentadue birrifici, tra i migliori in circolazione, potranno fare assaggiare le loro produzioni (alcuni anche con le novità che andranno in commercio) tra bionde, rosse e scure. Un paradiso per gli amanti del genere. Un’occasione per conoscere da vicino quei produttori che firmano alcune chicche per gli intenditori.

Come per il vino sono sedici le regioni italiane rappresentate dai 33 birrifici presenti, oltre agli altri in arrivo da Austria, Belgio, Germania, Inghilterra, Malta.

Ma alla grande birra saranno dedicate anche alcune masterclass con esperti di fama europea. Con Lorenzo Dabove, meglio conosciuto come Kuaska, che guiderà la masterclass sulle lambìc e quella dedicata allo stato di salute della scena birraria europea con alcuni brand prestigiosi e la possibilità di conoscere i produttori che saranno presenti a Taormina Gourmet. Un altro laboratorio è affidato a Michele Galati, tra i più esperti conduttori di pub italiani, in questo caso il tema è “Il servizio della birra, tutti i modi per presentare e offrire la multiforme bevanda con arte e sapienza”.

Masterclass. Incontri ravvicinati con grandi vini e grandi birre e il meglio degli esperti che possano raccontarle. Nomi del calibro di Riccardo Cotarella e Attilio Scienza incontreranno gli ospiti di Taormina Gourmet per raccontare alcuni territori del vino attraverso le loro esperienze. E poi l’incontro “L’Italia (del vino) che vorrei”, con tre grandi protagonisti del mondo dell’enologia e dell’imprenditoria italiana come Oscar Farinetti, Walter Massa e Beppe Rinaldi.

A Taormina Gourmet torna anche il Sicilian Wine Awards. La seconda edizione del concorso enologico aperto alle aziende siciliane. La premiazione prevista il 22 ottobre. Una giuria formata da esperti italiani e stranieri e presieduta da Daniele Cernilli, valuterà i vini prodotti in Sicilia e ne decreterà i migliori.

Foto: Salvo Mancuso

 

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