Il presidente dell’Inter Thohir sarà uno dei protagonisti dell’assemblea di Lega prevista oggi alle 11 per ridiscutere la distribuzione dei diritti tv, tema ormai centrale del calcio italiano. A tenere banco, però, le voci che sono circolate questi giorni circa il mandato dato dall’indonesiano a Goldman Sachs per trovare investitori che possano rilevare la quota del 70% della squadra meneghina detenuta dal tycoon asiatico.

L’inter ha smentito i rumors sottolineando come l’incarico affidato al colosso bancario sia quello di trovare nuovi partners nel fiorente mercato orientale piuttosto che qualcuno che prenda il posto dell’attuale azionista di maggioranza. Tanto più che la proposta che Thohir vuole oggi condividere con gli altri presidenti è relativa alla possibilità che la prima partita di Serie A venga disputata su suolo estero, in dieci città diverse, così da rendere il campionato italiano un prodotto appetibile anche a livello internazionale.

Ipotesi ritenuta difficile da problematiche relative al tifo, alla vendita delle partite e, in generale dalla diffidenza della Fifa, così come era stato per la Premier League inglese quando aveva avanzato la stessa possibilità. Più realistica sembra essere invece l’opzione di disputare una partita il sabato all’ora di pranzo così da poter prendere una nuova fetta di mercato, soprattutto per quanto riguarda quei Paesi lontani dall’Italia per il fuso orario.

Nel frattempo si discute sui ricavi incrementali per le squadre di serie A, dove le “grandi” vorrebbero una distribuzione solo per le prime 10 posizioni, mentre le piccole allargherebbero fino alla diciassettesima. In ultimo il “paracadute” economico per le retrocessioni che si vuole raddoppiare da 30 a 60 milioni, cosa che, secondo il parere del Presidente di Serie B Abodi, penalizzerebbe le squadre che già fanno parte del campionato cadetto rispetto a coloro che scendono dalla massima competizione italiana.

Close