Sembrano non finire mai i guai con la giustizia per Pablo Armero, giocatore colombiano dell’Udinese: ieri, infatti, mentre si trovava in vacanza a Miami è stato arrestato presso l’Hotel Metropolitan a seguito della chiamata alla polizia da parte dei vicini di stanza. Allarmati dalle urla provenienti dalla suite del ex Napoli e Milan. Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la moglie del difensore sudamericano in lacrime e dopo le sue dichiarazioni sono scattate le manette per il giocatore. Secondo le ricostruzioni della compagna, al ritorno da una serata nella città della Florida, anche a causa dell’alto livello alcolico della coppia, dopo un tentativo di avance da parte del calciatore rifiutato dalla moglie, Armero si sarebbe scagliato contro la donna, strappandole la collana e tagliandole parte della sua chioma con un rasoio. Secondo il colombiano quanto da lui fatto sarebbe stato richiesto dalla coniuge stessa.

Non è la prima volta che Armero ha a che fare con la polizia: infatti nel 2011 si rifiutò di sottoporsi alla prova del palloncino una volta fermato dai Carabinieri di Udine, consegnò una patente falsa, cominciando ad inveire contro gli agenti. Per di più, in quell’occasione, una ragazza rumena di 20 anni in macchina con lui peggiorò la situazione cercando di corromperli con 50 euro.

Oppure quella volta in cui la moglie lo trovò a casa a letto con delle prostitute e di tutta risposta lo prese a bastonate.

 

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