Costretto a bordocampo. Lì, pochi metri più indietro rispetto a dove avrebbe voluto come sempre dare indicazioni ai compagni, facendosi trovare pronto quando chiamato in causa. Dietro, e non davanti, a quella porta che è tutta la sua vita.

Oggi, Antonio Mirante è costretto a una visuale diversa, ma è lì, vicino ai compagni di squadra, quelli che gli hanno voluto dedicare la vittoria nel turno infrasettimanale contro la Sampdoria. Al secondo gol, Mattia Destro ha esultato alzando la maglia del portiere, in pausa forzata da inizio stagione per un problema cardiaco. Poi l’abbraccio tra l’attaccante e l’estremo di difensore, lì a bordocampo, pochi metri più indietro da dove avrebbe voluto essere, sotto gli applausi scroscianti di tutto lo Stadio Dall’Ara.

In quell’abbraccio il segno indelebile che fuori dal campo, in alcune circostanze, bisogna dimostrare di essere campioni più di quanto sia necessario farlo dentro il rettangolo di gioco. E l’augurio di tutti è che il numero 83 rossoblù possa presto tornare a difendere la porta del Bologna.

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