Ogni bambino nato con la passione per i motori, cresce con il sogno di correre e sfrecciare un giorno nel campionato di Formula 1; se poi lo stesso ragazzo nasce in Italia non può che immaginarsi con indosso una tuta rossa e al volante di una Ferrari, magari ripercorrendo le gesta vincenti di Michael Schumacher.

Così è stato per Antonio Maria Giovinazzi, nato a Martina Franca il 14 dicembre 1993, che insieme ai primi passi ha mosso anche le prime staccate in pista grazie alle grandissima passione del padre Vito per i motori che non gli ha mai fatto mancare il suo appoggio. Il 23enne ha da poco ricevuto la notizia ufficiale che tanto sognava ma che non osava, anche un po’ per scaramanzia, attendere; la scuderia di Maranello ha infatti annunciato che il ruolo di terzo pilota in rosso per la stagione 2017 sarà affidato a lui. Una chiamata che sicuramente lenisce la delusione per il titolo GP2 sfumato all’ultima corsa ai danni del compagno di squadra di Gasly, e che al contempo dimostra quanto la stagione appena terminata abbia portato al centro dell’attenzione il talento di Giovinazzi.

Ma procediamo con ordine, ripercorrendo dal principio la scalata alla Formula 1 del giovane italiano. La sua carriera comincia, come per tutti i piloti automobilistici, sui Kart dove, dopo aver fatto incetta di trofei in ambito regionale, gareggia con grandi risultati dal 2006 al 2012 vincendo due titoli, entrambi nella categoria 60cc: il Trofeo Nazionale Italiano e dopo quello continentale il “WSK Euro Trophy”. Lascia poi il mondo del karting per esordire sulla sua prima monoposto nel campionato Formula Pilota China 2012 dove, tagliando il traguardo per primo per la bellezza di sei volte, vince il titolo di campione. Comincia così ad affiorare agli occhi di tutto il mondo il talento e la classe di Antonio che gareggia in Formula 3, nel 2013, e poi nel campionato DTM, nel 2015, prima di essere chiamato dalla scuderia vicentina Prema per il mondiale GP2 2016; anno della sua consacrazione. Nella categoria che precede la Formula 1, disputa una stagione straordinaria andando ad un passo dalla vittoria del titolo arrivando all’ultimo appuntamento, quello di Abu Dhabi, con 7 punti di vantaggio sul rivale e compagno di squadra Pierre Gasly ma dilapidando il tutto con un quinto posto in gara-1 e una sesta posizione nella seconda manche. L’annata di Giovinazzi è comunque di livello altissimo, ricca di bellissime battaglie e di giri veloci macinati a raffica. Resterà negli almanacchi la straordinaria gara-1 di Monza, a fine agosto, dove Antonio si ritrovò ultimo in griglia dopo esser stato retrocesso per una irregolarità alla pressione delle gomme e dove rimontò fino a vincere il GP grazie ad un mix di sorpassi e strategia azzeccata.

Giovinazzi parteciperà ora ai test invernali della Ferrari per iniziare a prendere confidenza con la vettura dell’anno venturo e cercando di ambientarsi al meglio nella scuderia del cavallino rampante. Passerà una stagione alle spalle di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, carpendo ed imparando il più possibile da piloti molto più esperti di lui in attesa magari che si liberi un posto per la stagione 2018. Il pilota di Martina Franca è riuscito, nel suo (grande) piccolo, nell’arduo compito di rilanciare il mondo dell’automobilismo italiano, riportandolo sotto i riflettori e regalandogli nuova linfa vitale. Adesso il suo compito è quello di confermare quanto di incredibile fatto vedere; i tifosi Ferrari, la scuderia di Maranello e il Dio del talento sono dalla sua parte.

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