35 tiri fatti 24 dei quali nel primo tempo, 11 solo per Dries Mertens. Basterebbe questo dato per far capire quanto stia meglio il Napoli rispetto ai match con Atalanta, Roma e Besiktas, ma anche rispetto alla partita col Crotone, pure quella vinta. Pressing posizionale ed ordinato dell’Empoli che compone una doppia linea in fase difensiva molto densa al centro del campo per non lasciare spazio ai piccoletti schierati da Sarri. Diousse vertice basso fisso che ha fatto un’ottimo match.
Due vittorie consecutive e finalmente porta inviolata per la squadra di Sarri, ma analizziamo nel dettaglio la prestazione.

 

Attacco Azzurro

Cominciamo con le note dolenti, che sono poche: problemi con il Falso 9, che si gioca facendo densità in attacco per liberare gli spazi ma il Napoli gioca con Mertens come se giocasse con Milik o Higuain ed allora occupa le corsie per prendere possesso dell’area di rigore. L’idea è che Mertens abbia capito come fare la punta, ma il resto dei compagni ancora no. Il Napoli torna a giocare maggiormente sul lato mancino del campo, con l’asse Ghoulam-Zielinski-Insigne che si è composta per quasi il 50% degli attacchi azzurri come si evince dal grafico. Dei 544 passaggi del Napoli, ben 107 hanno riguardato questi tre giocatori, si arriva a 116 se aggiungiamo Hamsik poi subentrato a Zielinski. Per quanto riguarda i tiri però e la grande mole azzurra, c’è da evidenziare che pochi sono stati quelli pericolosi e che la maggior parte è arrivata in modo velleitario da fuori area.

Il 62% del possesso palla azzurro è stato fatto quasi interamente nella metà campo avversaria e si è cercata spesso la soluzione del passaggio filtrante per il compagno smarcato che ha poi portato anche ai tanti tiri fatti.

 

Posizionamento

Il posizionamento pensato da Sarri è stato pensato per mettere una pressione costante all’Empoli. A differenza di quanto visto con il Crotone, per il match con l’Empoli è stato previsto un impegno diverso, occupando ogni posizione del campo e non addensandosi al centro, questo è dovuto al fatto che l’asse mancina Ghoulam-Insigne è stata ristabilita, ma anche per la vocazione offensiva del Crotone, che si sviluppa al centro del campo, rispetto alla vocazione offensiva dell’Empoli che tutto sommato si fatica a capire ancora quale sia.

Lo scaglionamento offensivo della fascia sinistra azzurra, a cui si aggiunge anche Mertens, si può notare anche dal terzo grafico (il Napoli è in arancione) con i dribbling di Insigne e del belga.

Napoli, la fase difensiva

La fase difensiva del Napoli è stata poco impegnata anche se Reina ha fatto alcune ottime parate. La cosa che più pesa sul match di ieri è stata l’abilità di Martusciello nel cambiare a partita in corso. Il Napoli dopo l’ora di gioco è calato (ancora una volta), e contestualmente l’ingresso di Maccarone ha velocizzato il gioco dell’Empoli e questo ha fatto sì che la squadra toscana fosse molto più pericolosa del solito, ed è stata premiata (o punita) anche con una traversa.

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