Quest’anno ho fatto tutte le cose che dovevo fare. Solo che ero incinta. Fare sport è molto meglio sia per la mamma che per il bambino”.

Ha risposto così Alysia Montano a chi le chiedeva se fosse difficile praticare lo sport ad alti livelli, mentre si aspetta di diventare mamma. La sua storia dimostra che si, è possibile. Basta seguire abitudini sane, e allenarsi nei modi e nei tempi giusti. Come la modella inglese Nell Mac Andrew la quale, come riporta il sito Outdoorblog.it, mentre era incinta di 5 mesi, raccontò di correre 10 km al giorno. Alla faccia della maternità.

Così facendo, avrebbe aiutato anche il suo bambino che stava per nascere. “Non bevo e non fumo- avrebbe dichiarato la modella- mi alleno, come sempre. Ed è un bene per me e il mio bambino”.

Come il figlio di Alysia Montano che, quando la mamma corse gli 800 metri ai giochi americani USATF nel 2014, era nel suo grembo da circa 8 mesi. La Montano, oggi atleta ventinovenne di nazionalità americana, decise di correre lo stesso, convinta che così facendo avrebbe fatto del bene anche al suo bambino.

Così infatti gli avevano detto i medici, quando lei volle chiamarli in causa dopo che qualcuno aveva sollevato dei dubbi sulla sua decisione di partecipare alla gara. Ma gli esperti risposero invece che lo sport, se praticato con intensità ridotta, può al contrario portare soltanto benefici sia alla madre incinta che al figlio che sta per nascere. E così Alysia decise di correre. Pur sapendo in partenza, che non avrebbe potuto vincere. Si piazzò quinta (comunque un risultato straordinario) con un tempo di 35 secondi più elevato rispetto al suo record personale.

Ma che importa, anche senza una medaglia, Alysia è riuscita a conquistarsi un posto nella storia.

FOTO: www.theguardian.com

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