Lo ricordate Jozy Altidore? I videogiocatori sicuramente: alto e veloce, un fisico da podista al servizio del football. Esploso giovanissimo ai New York Red Bulls, acquistato dal Villarreal che tra infortuni e promesse non mantenuta lo cede in prestito prima, definitivamente poi. Dal Bursaspor, in Turchia, passa all’Az Alkmaar dove incanta in Olanda segnando oltre 50 gol in due anni, da lì la Premier ma anche al Sunderland delude e così la squadra di Ellis Short, americanissimo come il basket e l’obesità infantile, lo cede ai canadesi del Toronto Football Club, in cambio di Defoe che torna in Inghilterra.

Molto bene in MLS che lo ha accolto da eroe, tant’è che per farlo arrivare l’ex Chievo e Roma Bradley si riduce lo stipendio, ma ancora gli infortuni ne pregiudicano la stagione, tant’è che dovrà saltare la Copa America Centenario, in cui doveva essere protagonista nella nazionale a stelle e strisce.

Un modo per essere protagonista lo ha trovato ugualmente però, perché Altidore ha il cuore tenero e non ha dimenticato le sue origini (oltre al passaporto americano ha il passaporto di Haiti) ed ha regalato ad Haiti la Copa America comprando i diritti televisivi.

Altidore, i cui genitori sono nati ad Haiti, ha parlato a Sport Illustrated dicendo che “Quando Haiti si è qualificata ho pensato solo che sarebbe stata una bella cosa, perché non si qualificavano ad un torneo importante dalla Coppa del Mondo 1974. Ho voluto fare questo gesto perché ad Haiti le persone amano la nazionale e molte di loro non sarebbero state in grado di vedere le partite“.

Il calciatore si è detto molto dispiaciuto di non poter partecipare alla competizione, per un infortunio tutto sommato neanche serio perché ad Agosto sarà già regolarmente in campo. Non è nuovo tra l’altro a queste iniziative per l’arcipelago haitiano, dove lui ha ancora amici e famiglia.

Ha una fondazione che cerca di aiutare i bambini poveri e raccolse molti fondi per aiutare i soccorritori dopo il terremoto del 2010 che devastò la nazione, e nel 2014 ha costruito un pozzo che fornisce acqua ad oltre 400 persone in un villaggio: “Molti non possono vedere le partite perché la povertà è dilagante purtroppo, ed io non voglio che si perdano le gesta dei loro eroi“, per questo motivo Altidore farà arrivare da Miami dei maxischermi che saranno piazzati al centro delle città per permettere a tutti di vedere le partite.

Haiti si trova nel gruppo B e giocherà con Perù (4 giugno), Brasile (8 giugno) e Ecuador (12 giugno).

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