Tre allenatori per tre competizioni. No, non è il titolo (di dubbio gusto, peraltro) di un film dei Vanzina sul calcio: è la pura verità.

Accade in Africa, precisamente nel caso della nazionale dello Zimbabwe.

La decisione, nel bene o nel male, in base a come la si voglia recepire, ha fatto assai discutere ed è la seguente: invece di avere un solo allenatore nazionale a tempo pieno, i vertici della federazione stanno utilizzando tre uomini diversi, in carica per tre differenti tornei in cui la squadra è coinvolta.

Lo Zimbabwe, inoltre, non ha formalmente sostituito Kalisto Pasuwa, che ha lasciato il posto come ct della nazionale dopo la brutta uscita dalla Coppa d’Africa svoltasi in Gabon all’inizio di quest’anno.

Ad ogni modo, i responsabili del compito un tempo spettante al solo Pasuwa oggi sono ben tre: Norman Mapeza, che sceglie e allena i calciatori per le qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa; Rahman Gumbo, per la African Nations Championship; infine, l’esperto Sunday Marimo Chidzambwa, che sta guidando la squadra nella Cosafa Cup.

“Il mio compito è quello di occuparmi della squadra nella Cosafa Cup. Al suo termine, il mio lavoro sarà concluso” ha spiegato Chidzambwa.

“Non sto guardando allo sviluppo futuro degli eventi o qualcosa del genere, come invece accade per qualsiasi altro allenatore: Io voglio solo arrivare al massimo, anzi voglio proprio vincere la finale”.

D’altronde, Chidzambwa ha già vinto il torneo per due volte e ha un record d’imbattibilità invidiabile nella Cosafa Cup.

Il paese, invece, la cui federazione è stata spesso oggetto di indagini e sequestri da parte delle autorità giudiziarie, guarda a tale possibilità con orgoglio e, soprattutto, la speranza di rialzare la testa intanto, almeno, in campo sportivo.

Per quanto concerne Mapeza, questi ha assunto l’incarico per le qualificazioni alla coppa continentale del 2019, dove i Warriors (questo il soprannome dei calciatori dello Zimbabwe), hanno iniziato con una vittoria impressionante per 3-0 sulla Liberia.

In ultimo, ma non certo per importanza, il ‘vecchio’ Chidzambwa. Egli fu parte del primo gruppo di calciatori post-indipendenza dello Zimbabwe nel 1980 e ha pure già guidato la nazionale nel 1995.

Che dire, una storia veramente incredibile ma, certamente, affascinante.

 

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