Lo incontro a fine giornata di riprese, lungo il viale Marina di Ragusa. Allure carismatica, voce calda, gli occhi sono di ghiaccio e le mani ferme: più che un semplice attore sembra un artista rinascimentale. “Sono un settimino di Agrigento, come Luigi Pirandello“, mi dice. E mentre mi racconta di essere nato prematuramente, proprio come lo scrittore premio Nobel della sua città, due signore lo avvicinano per un selfie e stentano a credere che lo rivedranno in tv, stavolta nella famosa fiction de “Il Commissario Montalbano”. Forse si ricordano troppo bene di Marco Della Rocca, l’affascinante eroe romantico e tormentato di CentoVetrine che Alessandro Mario ha interpretato per diversi anni e che gli ha permesso di raggiungere la notorietà e vincere due premi Telegrolla.

«Mi fa molto piacere che la gente mi riconosca, ma non sono mai stato schiavo della popolarità. Sono soprattutto un attore, sono cresciuto col teatro e con la letteratura e mi piace intrigare con la recitazione.

E adesso, abbandonati i panni dell’eroe, ritorna in tv ne “Il Commissario Montalbano” con un personaggio tutto nuovo, ancora avvolto dal mistero ma che, ci dice, “legato alla scomparsa di una bellissima ragazza”. In più, nell’episodio Amore, tratto dal racconto di Andrea Camilleri, comparirà proprio la casa Natale di Luigi Pirandello.

«È la prima volta, dopo anni di lavoro, che finalmente riesco ad interpretare personaggi così legati alla mia terra e ne sono davvero grato, felice… Amo la Sicilia». Una terra a cui è legatissimo, tanto è vero che, nel gennaio 2016, in occasione dei 95 anni dalla nascita di Leonardo Sciascia, ha celebrato lo scrittore ad Agrigento con lo spettacolo “La Sicilia e il suo cuore”, con l’omonima raccolta di poesie e i racconti tratti da “Il mare colore del vino”.

Alessandro Mario è soprattutto un attore di teatro. E’ reduce, infatti, dalla tournée de “La Lupa” di Giovanni Verga, con Lina Sastri, che quest’anno ha fatto il tutto esaurito in giro per l’Italia.

«Una carica che è durata anche dopo l’ultima replica… quando recito a teatro per un po’ di mesi, davanti alla macchina da presa poi mi diverto di più…».

A fine anno andrà anche in onda su Mediaset la serie TV sulla Belle ÉpoqueSacrificio d’Amore” in cui sarà un boss del dopoguerra, molto simile a Salvatore Giuliano. «Qualsiasi personaggio interpreti, sul set porto sempre me stesso. La mia vita è sempre stata così: ricca di ricerca, di arte e di amore».

Con due serie in arrivo, quindi, i fan possono stare tranquilli perché Alessandro Mario è tornato.

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