Il viaggio ai confini del calcio fa tappa in Bangladesh. Non esattamente il posto migliore dove nascere: regione sovrappopolata (168 milioni di abitanti, 1149 per km²) povera (797 dollari di reddito procapite) flagellata  dalle calamità naturali.

In queste condizioni, il pallone rotola a fatica. La nazionale di calcio, fondata nel 1972, si è iscritta alla FIFA nel 1974. Rarissime gioie. Moltissimi record negativi.

Il campionato formato da 12 squadre di livello semiprofessionistico, ha scarso seguito. Del resto, il calcio è soppiantato dal cricket (il più amato) e dal Kabaddi (il più praticato). Cosa è il Kabaddi?  Una disciplina legata all’addestramento ludico militare. Uno sport di contatto che combina Wrestling, Rugby erubabandiera. In campo due squadre: i punti si ottengono toccando l’avversario, o lottando contro uno di essi nell’uno contro uno. Compiute queste azioni l’attaccante deve tornare nella propria metà campo senza farsi bloccare dagli avversari.

Bene. Numeri alla mano, è evidente che in Bangladesh, chi non ha queste doti, gioca a calcio: la nazionale, infatti, non mette piede nella metà campo avversaria e si lascia maltrattare nella propria. Le scarse fortune sono legate ai piedi, ancora meno nobili, della punta centrale Jahid Hasan31 presenze e 6 reti. Un contributo che non è bastato.

Lo score del 2016 parla da sé: in 11 partite, 7 gol fatti e 30 subiti. La roboante sconfitta con la Giordania (0-8) non ha accontentato il Bangladesh, deciso ad entrare nella storia. Dalla porta sbagliata, prendendola in faccia: Coppa d’Asia, doppio confronto il Bhutan, la squadra più sgangherata del mondo. Nei primi 90′, il Bangladesh pareggia senza segnare lo straccio di una rete e quasi perde. Vabbè dai non è possibile. Forse per questo, ci riprovano al ritorno. E ci riescono: 1-3 dalla squadra più scarsa del pianeta…roba da stravolgere la classifica FIFA.

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Inaccettabile. Dunque, per non far torti a nessuno, il Bangladesh si concede anche al Tagikistan (0-6 complessivo fra andata e ritorno).

Le uniche soddisfazioni sinora? Una vittoria e due pareggi nella fase iniziale della “Bangabandhu cup” una sorta di torneo condominiale fra paesi limitrofi: 4-2 allo Sri Lanka, 1-1 con Felda e un pareggio per 0-0 con il Nepal, partita chiusasi, chi sa come, senza tiri in porta da entrambe le parti. Roba da spazientire gli Sherpa che non accompagneranno un nazionale cimentatasi con successo in una nuova specialità: “discesa libera del Ranking FIFA”: di prepotenza, il Bangladesh conquista la casella 188.

 

 

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