Sport e Diritti Tv. Il matrimonio perfetto che ha rotto il paradigma secondo il quale non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Dove la botte sono le casse societarie e la moglie gli spettatori. Una fetta golosissima che tutti vogliono assaggiare e molti vorrebbero tutta per sè, in un’indigestione denaro-glicemica che fa lievitare i guadagni e mette a posto i bilanci. Al banchetto principale, quello del calcio e degli sport maggiori, si lanciano coltelli e forchette per accaparrarsi il boccone più gustoso e più grande, e ogni giorno si cercano sedie nuove per “aggiungere un posto a tavola” che c’è un nemico in più.

L’ultimo ospite di questo catering ricchissimo è Amazon. Il colosso dell’e-commerce ha serie intenzioni di allargare il proprio business sull’etere offrendo un pacchetto di eventi sportivi a pagamento attraverso lo streaming. Per questo, la società fondata da Jeff Bezos è voluta partire dai mercati più vicini, almeno geograficamente, puntando ad acquisire i diritti di trasmissione delle grandi leghe sportive americane come la Nba, Nfl, Mlb (basket, football americano e baseball), cercando anche esito positivo per quel che riguarda il calcio MLS, in grande espansione per quel che concerne il pubblico e l’appeal. L’interesse per i diritti tv si è orientato anche verso i campionati minori come l’Atlantic Coast Conference, Campus Insiders, 120 Sports, National Lacrosse League, Major League Lacrosse e World Surf League. Una nicchia che tanto nicchia non è, economicamente parlando.

In questo modo, Amazon amplierebbe la sua offerta streaming Prime che ad oggi permette la visione seduti davanti ad un computer di film e serie tv. Ma non basta: secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, i vertici di Amazon starebbe sondando il terreno anche su discipline che in terra statunitense non raggiungono il grande pubblico ma che all’estero rappresentano sport nazionale come il cricket nella rampante India. Nel frattempo, per non disturbare troppo il vorace pasto dei competitor ben più rodati in questa battaglia all’ultimo diritto (tv), Amazon sta tentando di ottenere gli “avanzi” e cioè quegli eventi che pur facendo parte di un pacchetto appartenente alle reti televisive (Espn, Univision) non rientrano nel palinsesto sportivo delle stesse.

La scelta di Amazon di puntare sullo sport ricalca le mosse passate di altri giganti dell’etere digitale. Twitter, infatti, già trasmette le partite di Football Americano del giovedì, mentre Facebook ha da tempo lanciato Sports Stadium, piattaforma interna al social network, dove è possibile seguire gli eventi sportivi americani in diretta attraverso statistiche, commenti di esperti e sintesi. Nel grande buffet dello sport moderno si aggiunge, quindi, un’altra bocca da sfamare e un altro pasto da spartire. Un conto salatissimo che troverà sempre qualcuno disposto a pagarlo.

Buon appetito.

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