Andare a vedere una partita di calcio in Africa è sempre più una questione di vita e di morte. Mancanza di controlli, sicurezza e impianti fatiscenti mettono quotidianamente a rischio la vita degli spettatori. Vi abbiamo parlato tante volte degli incidenti all’interno di strutture sportive durante una partita di pallone nel continente nero. E questo è solo l’ennesimo caso, di cui, come sempre, si parla davvero troppo poco.

Almeno due persone sono rimaste uccise e ben 17 ferite in un incidente avvenuto all’interno dello stadio più grande del Sudafrica.

Ancora una volta, la storia si ripete (tristemente).

Il fatto è avvenuto a Johannesburg, durante il derby di Soweto tra Kaizer Chiefs e Orlando Pirates.

La dinamica ricorda quelle già tristemente note dell’Heysel o di Hillsborough; i tifosi degli Orlando Pirates hanno tentato di farsi strada attraverso i cancelli nell’enorme stadio FNB (capienza 87.000 persone), quando la grande massa di gente è rimasta schiacciata.

Ad ogni modo, probabilmente per evitare ulteriori problemi, le autorità locali hanno poi permesso di dare inizio alla partita di coppa nazionale.

Il funzionario della pubblica sicurezza, Michael Sun, ha riportato su Twitter che tutti gli ingressi dello stadio sono stati aperti per garantire il miglior controllo della folla e che la situazione è stata successivamente portata sotto controllo.

In tutto ciò, si inserisce il ‘mistero televisivo’ sull’argomento.

L’agenzia Reuters ha scritto che la copertura televisiva dal vivo della partita, vinta alla fine dai Kaizer Chiefs per 1-0, non ha mostrato al pubblico a casa alcuna immagine né riportato news in tal senso.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”? Bah. Follia totale.

Eppure, stiamo parlando di un impianto, oltre che gigantesco, anche di grande significato storico. Fu, infatti, il luogo scelto per il primo discorso di Nelson Mandela dopo il suo rilascio dalla prigione nel 1990 ed è dove è stato tenuto il memoriale per lo stesso Mandela nel 2013.

È stato, inoltre, ricostruito in occasione della Coppa del Mondo 2010, dove è stato conosciuto come Soccer City e ha ospitato la finale tra Spagna e Olanda.

Johannesburg, invece, non è nuova a tragedie simili. Nell’aprile del 2001, 43 sostenitori morirono durante un’altra partita tra Kaizer Chiefs e Orlando Pirates, nello stadio Ellis Park.

Dieci anni prima, invece, 42 persone persero la vita, sempre in una sfida tra le medesime squadre, allo stadio Oppenheimer, nella città di Orkney.

A nessuno, però, sembra realmente interessare.

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