Dopo quasi sessant’anni la Disney Italia ha deciso di mettere fine al suo impegno al fianco dello sport giovanile: nel 2017 non verrà più organizzato il Trofeo Topolino in nessuna delle discipline che lo prevedevano. Se ne parlava da diversi giorni, e sembrava che i motivi dovessero essere legati alla paura che qualcuna delle manifestazioni legata al topo più famoso del mondo potesse diventare oggetto di atti terroristici. Invece il comunicato ufficiale della succursale italiana della Disney parla di “strategie aziendali”. Si legge inoltre: “E’ stata presa la decisione di usare i nostri contenuti e le nuove tecnologie al fine di ampliare il modo in cui raggiungiamo e coinvolgiamo bambini e famiglie”. Poche righe, che, soprattutto per quel che riguarda il mondo dello sci alpino, il primo dove il Trofeo fu organizzato quasi sessant’anni fa, mette fine a una storia gloriosa, visto che la manifestazione ha fatto da prima vetrina per fior di campioni.

Era il 1957 quando nientemeno che Mike Bongiorno, insieme al giornalista Rolly Marchi e del maestro di sci Gigi Panei ebbe l’idea di lanciare questa manifestazione riservata ai ragazzi tra i 12 e i 15 anni divisi in due categorie. Si iniziò nel 1958, la terza settimana di febbraio, che rimase poi la data tradizionale del Trofeo, sulle nevi di Courmayeur, il Trofeo poi si spostò in Trentino, prima sul Monte Bondone, poi in altre località della stessa regione. Le ultime edizioni, dal 2010, si sono svolte a Folgaria, con circa 350 partecipanti provenienti da tutti i continenti del globo.

Il successo fu immediato, al punto che la manifestazione divenne nel 1970 internazionale, quasi un Mondiale delle categorie di riferimento. Scorrendo l’Albo d’Oro si incontrano i nomi di giovani speranze diventate poi campioni assoluti: da Gustav Thoeni a Ingemar Stenmark, da Marc Girardelli a Benjamin Raich, da Anita Wachter a Lindsey Vonn e Pernilla Wiberg. Curiosamente i due più illustri sciatori italiani degli ultimi trent’anni hanno dovuto accontentarsi della sola partecipazione: né Alberto TombaDeborah Compagnoni hanno mai vinto il Topolino.

Nel 1984 si iniziò ad organizzare anche un Trofeo Topolino nello sci di fondo, e anche il rugby, il calcio, il golf, il karate negli anni hanno avuto un loro trofeo. Quello calcistico, pur arrivato solo nel 2012 viene organizzato in Val d’Aosta e nell’ultima edizione ha coinvolto migliaia di ragazzi nati tra il 2001 e il 2009 nelle varie categorie. Insomma questo disimpegno della Disney non è una buona notizia per il movimento giovanile dello sport italiano. Gli organizzatori delle varie discipline hanno già fatto quasi tutti sapere che sono intenzionati ad andare comunque avanti a far disputare le loro manifestazioni cambiando ovviamente il nome. Bisognerà vedere ovviamente se sarà possibile trovare un supporto finanziario che sostituisca quello della Disney permettendo così alle gare di svolgersi. La speranza è che le singole federazioni vorranno muoversi per assicurare il loro supporto diretto agli organizzatori locali in modo da salvaguardare quello che è un autentico patrimonio dello sport italiano, oltre che un’esperienza che migliaia e migliaia di giovani atleti si sono portati con se come ricordo negli anni, anche, e soprattutto quelli che nello sport non sono diventati famosi.

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