Chi avrebbe mai detto che la promozione dello snooker ad opera del grande organizzatore Barry Hearn, a distanza di  trent’anni, avrebbe influenzato la vita biliardistica della Val Camonica? Infatti, quattro anni fa, è stato proprio per merito di un tavolo marchiato “MATCHROOM”, che i fondatori del futuro “Adamello Snooker” si sono incontrati. Cente Clementi, 59 anni e grande esperienza su tutti i tavoli da biliardo e Luca Gherardi, 39 anni, purista dello snooker, all’epoca neofita ma ora giocatore sempre più pericoloso, si sono conosciuti proprio davanti a questo monumento in legno, ardesia e panno che è il tavolo in questione.

Acquistato da Marco e Massimo, lungimiranti proprietari del Biliardo Club di Costa Volpino, bella sala biliardi nella cui attività si è innestata la vita del nascente gruppo di appassionati, questo tavolo appartiene ad un’epoca di  grandezza dello snooker televisivo. Riesumato da qualche magazzino, è certamente uno dei tavoli che, all’inizio degli anni Ottanta, sono serviti per l’unico torneo di esibizione tenuto in Italia, all’Hotel Gallia di Milano, con partecipazione di Steve Davis, Jimmy White e gli altri campioni dello squadrone promozionale MACTHROOM. Gherardi, alla disperata ricerca di un tavolo dove praticare senza dover prenotare voli aerei, sente parlare di questa operazione e si precipita arrivando proprio nel momento successivo al termine dell’installazione, mentre il suo futuro socio Clementi lo sta collaudando. Qui Barry Hearn agisce come un cupido e scocca la freccia dell’innamoramento snookeristico tra i due protagonisti dello snooker bresciano.

Ecco spiegato l’arcano ed ora passiamo la parola a Gherardi, meglio conosciuto sui social network dello snooker come Caluix, che ci parla di questo gruppo di appassionati partendo dall’ideazione del logo, simpatico ed efficace: “Il logo l’ha disegnato Cente, è una rivisitazione del ‘pitoto’ della Valle Camonica, famosa nel mondo per le incisioni rupestri (petroglifi). Più di 20 giocatori possono sembrare non molti ma va considerato il bacino di utenza di una valle stretta e lunga come la Valle Camonica. Inoltre l’attività non ha ancora 3 anni. Siamo certamente penalizzati dalla posizione, ma di contro la sala resta ancora un locale che aggrega molto non essendoci le possibilità di una metropoli. Io e Cente siamo i gestori dell’Adamello Snooker, siamo in due e in parecchie cose siamo opposti ma questo offre il vantaggio di vedere le cose con una prospettiva diversa.  Lui è uno che ha sempre giocato a qualunque specialità fin da piccolo ed è sempre in sala, io invece praticamente solo a snooker. Arriva circa 1 giocatore al mese e circa 6 all’anno poi restano nell’orbita. La situazione ha superato le nostre aspettative. A fine 2014 eravamo in 3 ora abbiamo un campionato provinciale e 20 giocatori. I giocatori provenienti dai birilli sono meno della metà, 7/8 sul totale, tutti gli altri sono appassionati di snooker genuini”.

Le iniziative per diffondere la conoscenza tecnica del gioco non mancano e la collaborazione con il coach EBSA Max Sabetta, titolare della Tirano Snooker Academy sono già iniziate con grande entusiasmo di tutti i player. L’anno scorso è stato installato un secondo tavolo e i nostri due appassionati fondatori Cente e Caluix, hanno partecipato all’ultimo PJ NOLAN COACHING CAMP 2017 tenuto a Trezzano maturando così il diritto a partecipare ai prossimi corsi di formazione per i coach F.I.Bi.S. di snooker. “I nostri iscritti stanno dando buone soddisfazioni” dice ancora il vulcanico Cente “la cosa che ci piace molto è che metà dei giocatori non provengono da altre specialità ma hanno debuttato con lo snooker. Per questo abbiamo bisogno di attività di coaching e allenamento. Marco Gualeni è del 1993, ha un best break di 35 ma è già andato oltre i 30 punti diverse volte. Il giocatore più giovane è Davide Foti del 1996 e abbiamo ben 7 giocatori nati dopo il ’90… non è male. Il massimo break dell’Adamello è un bel 43 siglato da Alberto D’Amico che sta disputando il regionale di serie A, poi due 40 e parecchi 30. L’attività che stiamo organizzando per i prossimi mesi sono ‘allenamenti di gruppo’ con esercizi e video ed il 25 Marzo avremo un torneo interno. Sarà il quarto torneo “ufficiale” oltre ai campionati provinciali negli ultimi 18 mesi”.

Un palinsesto ricco di iniziative e  attento alle esigenze dei giocatori, il sodalizio con F.I.Bi.S. è sempre molto attivo ed il campionato provinciale si sta svolgendo secondo i ritmi consueti. Così, abbiamo raccontato le vicende della fondazione di Adamello Snooker, tratteggiato i ritratti dei due pionieri dello snooker camuno, i loro programmi attuali e futuri. In questa rubrica CLUB, scegliamo di approfondire la conoscenza delle realtà che agiscono sul piano della snooker nazionale per darne maggiore visibilità ed allargare i loro potenziali fruitori sul territorio ma soprattutto per mettere in mostra degli esempi di biliardo sportivo. Iniziative che vengono edificate su basi nuove e possibilmente prive di tanti vizi che hanno guastato in passato l’immagine del biliardo. Anche questa volta siamo molto contenti di aver mostrato una perla che, insieme con le altre che andremo a raccontare nei prossimi appuntamenti, vuole aiutare il nostro desiderio di accogliere ed accompagnare le persone con tutta la serietà edificante che il vero sport promette sin dalle sue origini.

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