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Sport & Integrazione

Abramovich cuore d’oro: regala Euro 2016 ai bambini malati

Matteo Luciani

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Roman Abramovich spende 232 milioni di sterline. No, non è il solito colpo di mercato messo a segno dal suo Chelsea; si tratta di qualcosa di molto, molto più nobile. Il patron dei Blues ha donato la suddetta cifra (solo una piccola parte del suo enorme patrimonio, che è stato stimato in circa sei bilioni di sterline) negli ultimi due anni in favore dell’organizzazione benefica ‘Fulfilling Dreams’.

L’oligarca russo è, infatti, il più importante donatore della ‘Fulfilling Dreams’, associazione che si occupa di portare bambini affetti da gravi malattie a vedere partite dal vivo in giro per il mondo.

Questa volta, un gruppo di ragazzi provenienti da Israele, seguiti dai propri accompagnatori, ha assistito a tre match della Fase Finale di Euro 2016, oltre a recarsi presso Euro Disney e ad effettuare un lungo giro turistico per la capitale francese.

Le partite in questione hanno riguardato la Germania di Loew in due occasioni e la vittoria dell’Eire sull’Italia di Antonio Conte nell’ultima giornata della Fase a Gironi.

‘Fulfilling Dreams’ è stata fondata dal 23enne Gilad Salter, da sempre interessato ad opere di volontariato. Quest’ultimo ed Abramovich sono venuti a contatto grazie ad un’amicizia in comune: l’ex allenatore del Chelsea Avram Grant.

Intervistato dalla CNN in merito allo straordinario gesto del ricco imprenditore russo, Salter ha affermato: “Non riuscivo a credere a quanto fosse generoso. Abramovich ci ha mandato dei soldi e mi ha detto, ‘Grazie per tutto ciò che di così speciale state facendo. E’ un onore per me potervi aiutare‘.

“Penso che il principale motivo di apprezzamento da parte di Abramovich nei confronti della nostra organizzazione riguardi il fatto che si tratta di un’associazione portata avanti soltanto da volontari. Nessuno qui beneficia a livello finanziario delle donazioni effettuate dagli utenti'”

Abbiamo avuto un incontro con tutti i ragazzi in procinto di recarsi in Francia e poi abbiamo mandato al proprietario del Chelsea una mail con alcune foto riguardanti il loro viaggio. Abramovich è davvero interessato a ciò che facciamo e ci tiene ad aiutarci.

Un portavoce del presidente dei Blues ha confermato: “Abramovich è generoso nei confronti di diverse associazioni benefiche, la maggior parte delle quali dedicate ad aiutare i bambini meno fortunati“.

La ‘Fulfilling Dreams’ rientra in questa categoria, offrendo un meraviglioso servizio a diversi bimbi realmente speciali ed aiutando loro a realizzare i sogni che hanno mediante fantastici viaggi in giro per gli stadi di tutto il mondo.”

Gilad Salter ha inoltre aggiunto: “Noi tentiamo di portare una grande varietà di bambini a partecipare ai nostri viaggi per cercare di accontentare il maggior numero di piccoli.

“Credo che soltanto un paio dei bambini che si sono recati a Parigi quest’anno fossero già stati protagonisti di vacanze con noi in precedenza. Purtroppo, ciò però è avvenuto perché non sappiamo se questi piccoli potranno essere in grado di viaggiare ancora in futuro.”

Non c’è che dire, veramente un gesto eccezionale da parte di Roman Abramovich. Un uomo entrato prepotentemente nel mondo del calcio durante l’estate del 2003, quando prelevò un Chelsea con i libri in tribunale, e che nel corso degli anni ha condotto i londinesi sul tetto d’Inghilterra (più volte) e d’Europa (nel 2012) grazie ad investimenti massicci in ogni ramo della società.

Fa piacere venire a conoscenza del fatto che un imprenditore così ricco non si limiti a rovesciare milioni di sterline nelle casse di altri club per comprare grandi campioni ma pensi anche (se non soprattutto) a regalare dei sogni a persone che nella vita, purtroppo, hanno pensieri ben più seri di una stagione calcistica. Chapeau.

 

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Calcio

L’Orlando City e i seggiolini arcobaleno in memoria della strage del Pulse

Gianluca Pirovano

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Il nuovo stadio di Orlando, inaugurato il 24 Febbraio 2017 in tempo per la data della prima gara ufficiale, contro il New York City, del 5 Marzo dello stesso anno, è un piccolo gioiellino da 25mila posti a sedere, interamente dedicato al calcio.

Un impianto che lo scorso anno finì al centro della cronaca per una decisione presa dal Presidente della squadra  che ha emozionato e mostratogrande vicinanza verso la popolazione della città della Florida, squarciata dall’attacco omofobo avvenuto proprio il 12 Giugno del 2017.

La franchigia viola, in MLS dal 2015, ha deciso infatti di colorare 49 seggiolini del nuovo stadio con i colori dell’arcobaleno.

Il motivo? Orlando, come dicevamo, è stata teatro di una delle peggiori stragi nella storia degli Stati Uniti. 49 morti e più di 50 feriti in seguito ad una sparatoria all’interno del Pulse, locale notturno frequentato dalla comunità omosessuale cittadina.

 “Sono posti che saranno visti da tutto lo stadio, proprio dietro le panchine, e questo ci è sembrato un buon modo per ricordare quel giorno” ha raccontato Phil Rawlins, presidente dell’Orlando City.

I seggiolini sono stati posti nella tribuna Ovest, settore 12.

Non una scelta casuale.

“Il settore è il 12 perché la data della strage è il 12 giugno” ha aggiunto Rawlins.

Chiudendo la presentazione dell’iniziativa e ringraziando chi ha reso possibile realizzarla, Phil Rawlins ha ricordato come scelte di questo tipo rafforzino l’immagine del club ed il suo obiettivo di creare una comunità “inclusiva, variegata ed aperta a tutti”.

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Calcio

“Stiamo preparando i nostri giocatori al peggio”: l’Inghilterra e la paura di Russia 2018

Emanuele Sabatino

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Nel 2018, a meno di un mese dalla Coppa del mondo che in teoria dovrebbe essere una festa di sport, una federazione quella inglese deve preparare i propri giocatori a ricevere insulti razzisti e discriminatori durante tutta la manifestazione.

Il coach dei leoni d’oltremanica Gareth Southgate si è detto molto preoccupato per il viaggio dei suoi in Russia poiché lì in quel paese il razzismo sta diventando molto endemico e ramificato tant’è che la Federazione Russa è stata multata di 33.000 franchi svizzeri (25.000 euro) proprio per i canti razzisti dei suoi supporters durante l’amichevole contro la Francia dello scorso anno.

In quella partita Paul Pogba stella del Manchester United e Ousmane Dembele del Barcellona furono oggetto del disgustoso appellativo di scimmie con contorno di ululati razzisti durante la vittoria per 3-1 dei galletti a San Pietroburgo.

“Stiamo preparando i nostri giocatori al peggio”, ha spiegato Southgate, “in questi casi ci è stato affidato un protocollo da seguire ma speriamo di non doverlo mai utilizzare perché quella che deve essere una festa di sport resti tale. L’importante è che i nostri giocatori, qualora venissero bersagliati, sapranno perfettamente che tutto lo staff e tutti i compagni di squadra gli saranno vicino il più possibile. Ci sono alcuni incontri a cui stiamo partecipando per arrivare il più preparati possibile a qualsiasi evenienza. Tutti i giocatori sanno che avranno tutto il supporto possibile.”

Il razzismo nel calcio russo è diventato una piaga da dopo il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991 è l’inizio dell’arrivo dei giocatori stranieri.

Il FARE (Football Against Racism) ha riportato 89 episodi di razzismo durante la stagione 2016-2017. I numeri sono gli stessi delle tre stagioni precedenti sintomo che la volontà di risolvere il problema da parte della federazione russa sembrerebbe non esistere.

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Calcio

La Scuola di Hans Dorfner e il calcio come divertimento per costruire i campioni di domani

Emanuele Sabatino

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La Scuola calcio Hans Dorfner è da oltre 20 anni  un nome familiare per giovani talenti e per gli appassionati di calcio. L’idea di Hans Dorfner è quella di trasmettere ai  piccoli talenti del calcio tedesco le sue conoscenze e abilità provenienti dalla sua lunghissima esperienza come giocatore del Bayern Monaco, Norimberga e della nazionale tedesca, da cui è emerso un concetto innovativo, rivoluzionario e secondo a nessuno.

La sua scuola calcio è diventata una delle più grandi in Germania. Qui i responsabili sono tutti insegnanti e allenatori sportivi e di calcio qualificati e addestrati. Ciò garantisce che questi ultimi siano pedagogicamente efficaci nell’insegnamento di questo sport.

Progettata e rivolta ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, la scuola calcio propone sempre e ovunque un allenamento tecnologico e divertente. Nelle sessioni di allenamento del pomeriggio ciò che è stato appreso la mattina viene convertito in pratica sotto forma di gioco, competizione e torneo. Oltre alla formazione, ai bambini viene sempre offerto un’alimentazione equilibrata e variegata e vengono costantemente supervisionati per controllare che mangino tutto e apportino i giusti macronutrienti prima di tornare a giocare e divertirsi.

Travolta da un’ondata di entusiasmo dei piccoli calciatori ma anche dei genitori, la scuola calcio di Hans Dorfner ha dovuto ampliare costantemente la gamma di corsi e camp calcistici con l’obiettivo di soddisfare la sempre più crescente domanda.

Il successo della Germania calcistica parte dai più piccoli ed i suoi ingredienti segreti sono le scuole calcio meno tattiche ma tutto divertimento, nutrizione ed educazione, specialmente quando lo chef è d’eccezione come Hans Dorfner.

 

 

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