“Sport cultura legalità”. In una parola “SPCUL”. Come il più noto acronimo SPQR cioè “Senatus Popolusque Romanus”. Il territorio è sempre quello di Roma. 

Solo che stavolta i “fori imperiali” si spostano a Rocca Cencia, nel VI Municipio. Per la topografia della capitale, questa è di solito estrema periferia a sud-est. Ma per un giorno, anzi per tre giorni, è stato il “centro storico” capitolino della legalità e dello sport.  “Sport, cultura e legalità”, è stata così la tre giorni di sport organizzata  dall’ASD Centro scuole Judo con la collaborazione dell’associazione “Le Torri” e il sostegno della Regione Lazio e del Comune di Roma.

L’ASD Centro Scuole Judo, composta da professionisti dell’educazione fisica e in particolare del Judo, è da anni attiva su tutto il territorio nazionale per promuovere attività che favoriscano l’inclusione sociale e il rispetto della legalità attraverso la pratica delle discipline sportive. Questa volta è stata organizzata “una maratona” di eventi sportivi, tra i quali, esibizioni di judo e scherma e partite di calcio, calcio a 5 e volley.

La giornata di sabato è stata dedicata al judo, con la presenza di professionisti eccellenti della disciplina come il maestro Gianni Maddaloni (fondatore della storica palestra nel quartiere napoletano di Scampia – nella foto archivio Corriere della Sera), e la judoka Rosalba Forciniti (medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra del 2012). Con loro tantissimi ragazzi e ragazze che nel corso di tutta la mattinata hanno voluto esibirsi sul tatami sotto l’occhio vigile di istruttori qualificati come Giulio Sacchi, tecnico (per la sezione Judo) del centro sportivo dell’Arma dei Carabinieri.Il quale ha sottolineato l’importanza del judo come veicolo di “rispetto del compagno” e di giornate come questa nelle quali “si riescono a tramandare valori sani dello sport”.

Sia Maddaloni che la Forciniti sono stati i relatori della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta nella mattinata di sabato. Ed entrambi hanno voluto sottolineare, secondo il loro punto di vista, quale sia e quale possa essere, l’importanza dello sport, come un veicolo di cultura e di legalità. Maddaloni, tra l’altro, proviene dal quartiere napoletano di Scampia, un territorio dove la presenza dei clan camorristici negli anni si è fatta sentire.

maddaloni

A tal punto da essere raccontato, prima nel libro scritto da Roberto Saviano, e poi nel film e nella celebre fiction di “Gomorra”. Una realtà, quella raccontata nella fiction, che Maddaloni invece, vuole allontanare nella maniera più assoluta. “ Scampia non è solo quello – ha detto Maddaloni- la maggioranza dei cittadini è onesta. Oggi le forze dell’ordine – ha aggiunto – hanno diminuito la presenza della criminalità. Ci sono tante associazioni che sono impegnate sul territorio per costruire una realtà che fiction come “Gomorra” rischiano di distruggere.

Una realtà difficile nella quale è cresciuta anche Rosalba Forciniti che si definisce “salvata” da uno sport come il judo.

Lo sport salva – ha detto la Forciniti – E’ una seconda casa, che tutti i bambini dovrebbero avere. E che i genitori dovrebbero fare avere per far crescere i propri figli”. Sul valore di manifestazioni come questa, la Forciniti ha auspicato che “questi progetti possano ripetersi anche in altre città d’Italia, perché in tutte le città italiane ci sono quartieri difficili che rischiano di cadere in mano all’illegalità. Vedere tanti bambini allenarsi oggi, è stato veramente bello”.

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